La variante generale al PRG di Cerveteri necessita di adeguamento

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La nota del consigliere comunale Alessandro Magnani in merito al lavoro portato avanti dalla giunta sul piano dell’urbanistica. 

Riceviamo e pubblichiamo
La Giunta uscente ha dato al pregio dei beni paesaggistici e culturali lo stesso valore che in tema di risorse naturali ha dato a Torre Flavia: autorizzando il “Jova Beach Party” in barba ad ogni norma di salvaguardia di questa preziosa area, così come di buon senso.
L’attuale Sindaco Pascucci e la sua candidata Sindaco, nonché Assessore all’ambiente, Elena Gubetti sostengono che Cerveteri, aggiornando il suo Piano Regolatore, ha posto Cerveteri al passo coi tempi e con la necessaria sostenibilità dovuta al territorio. Intanto in Regione, dopo 22 anni, è stato approvato un PTPR, dal quale emerge che nel Lazio si sia costruito ovunque non rilevino elementi di pregio che impongano preservazione. Ogni Comune è tuttavia obbligato ad adeguare il suo strumento urbanistico al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale: approvato definitivamente conclamando i vincoli già adottato dal 2007, dopo 22 anni.
La variante generale al PRG di Cerveteri risulta approvata prima del PTPR, quindi necessita di adeguamento. Non solo: in quanto Variante generale al PRG, lo strumento di Cerveteri non risponde ai requisiti del PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale), che invece da legge dovrebbe essere condotto e che si caratterizza per la pianificazione “strategica” che ne sta alla base, costituente in un percorso di stesura di concerto con gli Enti sovracomunali, gli operatori economici e la società civile. Il tutto senza entrare nel merito della Variante generale al PRG decantata da Pascucci, attenendo l’analisi ai soli aspetti formali che però manifestano sostanzialmente la vera natura demagogica e votata alla mera immagine della compagine al seguito di Pascucci.
Alessandro Magnani
Consigliere Comunale