In giro per “La Casa Azul” di Frida Kahlo

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Frida

“Entrando nella villa si respira tutta l’aria fantastica di questa incredibile artista”.

di Pamela Stracci

Tutti conosciamo Frida Kahlo, la figlia della rivoluzione messicana che ha trovato nella sua terra una eccezionale fonte di ispirazione artistica, di amore e sofferenza, una donna che con la sua tenacia e le sue battaglie è diventata uno dei simboli della indipendenza femminile.

Una vita sicuramente controversa che fu segnata da due eventi in particolare: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego.”. Diego Rivera fu il marito tanto amato ma anche odiato che la tradì ripetutamente e dopo queste continue delusione portò anche Frida a tradirlo varie volte. Insomma una vita sentimentale travagliata segnata anche da importanti problemi fisici che la costrinsero quasi immobile a letto nella parte finale della sua esistenza. Questi forti sentimenti li ritroviamo tutti evidenti nella sua pittura a tratti surreale, a tratti naif, popolare, ma anche esotica ma sempre di forte impatto emotivo e sociale, colmo del bagaglio emozionale e culturale proprio del Messico. E è a Città del Messico, nel quartiere Coyoacán che troviamo, al numero 247 de  la Calle de Londres, La Casa Azul, la casa blu dove Frida è nata (1907), vissuta per la maggior parte della sua vita e morta nel 1954. Una villa surreale dalla tipica facciata blu della tradizione messicana che il marito Diego ha donato, dopo la sua scomparsa, alla città e che oggi accoglie il museo a lei dedicato, con i suoi abiti, i suoi oggetti personali, le sue opere e anche le sue ceneri. Entrando nella villa si respira tutta l’aria fantastica di questa incredibile artista. Certo è impossibile in questo periodo andarla a visitare a causa della epidemia del coronavirus ma non importa, anche se non è la stessa cosa, possiamo fare un tour virtuale nella casa. Infatti il Museo Frida Kahlo ha messo a disposizione, per questo periodo, la visione delle 13 sale espositive e del grande cortile, semplicemente con un clic QUI, perché l’arte non si ferma. Ma attenzione a non perdervi nel blu!