IL FLOP DI “TARON E LA PENTOLA MAGICA”

0
332
disney

Uscito nel 1985, doveva essere un punto di riferimento per la Disney, a causa delle tematiche e scene horror non fu così.

La famosa casa di produzione ha prodotto capolavori entrati nell’immaginario collettivo e che affascinano ancora oggi, tuttavia non sono mancati film che non hanno riscontrato il dovuto successo economico e commerciale, è il caso del film uscito nel 1985, all’epoca il film più costoso di animazione mai realizzato e che a causa di alcune scene, degne di un film horror, gli valse il bollino Pg, come film non adatto a tutti.

Un lungo sviluppo

A fare da ispirazione per il lungometraggio furono la serie di cinque libri scritti Lloyd Alexander dal titolo “ Le cronache di Prydain”, usciti negli anni 60 , che narravano di Taran, guardiano di maiali che viveva nell’antico Galles, con l’ultimo dei cinque usciti nel 1968, a loro ben presto si interessò la Disney, in una profonda fase di ricostruzione dopo la scomparsa di Walt Disney avvenuta nel 1966. Lo studio tentò di studiare i libri per un adattamento cinematografico che sarebbe dovuto uscire di li a pochi anni, ma la produzione ritardava sempre di più, portando il produttore Don Bluth a abbandonarlo e lasciare per sempre la Disney a fine anni 70, periodo in cui la casa di produzione iniziò a dedicarsi a produzioni dai temi più cupi e oscuri come “Gli occhi del parco”, film che all’epoca da alcuni addetti ai lavori e in particolare dal presidente della casa di Topolino, Ron Miller,era considerato una sorta di “Esorcista” in chiave Disney. Dopo tanti problemi la produzione di “Taron e la pentola magica” iniziò nel 1980, con un notevole taglio, infatti per il film furono presi in considerazione solo i primi due libri, inoltre furono apportati dei cambi di nome nella versione italiana, il protagonista Taran diventò Taron, Flewddur Flam venne chiamato Sospirello, oltre che un cambio di ruoli, se Dalben nei libri era un mago molto potente, nel film diventò un semplice comprimario. Il film fu il primo a usare animazioni computerizzate nella storia della Disney, a pochi mesi dalla sua uscita, il film era ancora in alto mare, furono tagliate diverse scene, ma nel 1985 il film finalmente usci nelle sale.

Le scene horror

Che il film non avrebbe avuto la giusta considerazione lo si intuì al primo weekend quando in America fu superato persino dalla riedizione cinematografica di “E.T”, il motivo venne ricercato nell’impronta che al tempo la Disney volle dare al film, se nei decenni seguenti film e cartoni con tematiche cavalleresche oppure che trattano di magia, unite al genere fantasy avranno un successo globale, lo stesso non si poteva dire negli anni 80, periodo in cui questo genere iniziò a affacciarsi sul cinema. Il problema grande del film fu il fatto di contenere scene non adatte al pubblico dei bambini, che rimasero spaventati e impauriti da scene come quella dei draghi che catturano la maialina Ewy, oppure dalla scena della morte dell’esercito del Re Cornelius, uccisi da soldati ritornati in vita come scheletri, lo stesso Re nel film fu ritratto come uno scheletro con occhi rossi e malvagio anche il suo consigliere Rospus, ha un aspetto pauroso ,queste scene ancora adesso potrebbero mettere paura a chi vede il film dopo tanti anni dalla prima volta. I toni cupi del film e le scene proposte causarono al cartone animato un altro problema, per molti anni non fu distribuito nemmeno in videocassetta, fino al 1998, quando finalmente fu commercializzata una versione casalinga, anno in cui il cartone iniziò a essere riscoperto e apprezzato nonostante il flop cinematografico, deludendo le aspettative della Disney, che voleva porre “Taron e la pentola magica” come un modello per i film successivi.

Il futuro dell’animazione

Lo scarso successo portò la casa di produzione a considerare l’idea di porre fine al reparto animazione in casa Disney, si decise invece per un profondo cambiamento, alleggerire i costi, non spendendo tanto per i lungometraggi, inoltre non si doveva perdere troppo tempo nella loro creazione, questo porto alla fase chiamata “Rinascimento Disney”, negli anni seguenti nacquero capolavori immortali come “La sirenetta”, “Il Re Leone”, “La Bella e la Bestia”. “Taron e la pentola magica” ha avuto il merito di aver dato vita ai profondi cambiamenti che hanno portato alla nascita di i film di successo negli anni successivi, inoltre il lungometraggio ha avuto una sua rinascita, diventando un piccolo cult disneyano.

di Christian Scala