“GRAArt: Tutta la Street Art porta a Roma”

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È stato presentato ieri al MiBACT, in una affollata e molto partecipata conferenza stampa svoltasi alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo on. avv. Dario Franceschini, il progetto “GRAArt: Tutta la Street Art porta a Roma”.

Si tratta di un ottimo progetto che vede impegnata in prima persona l’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, società per azioni  avente come unico socio il Ministero dell’Economia e delle Finanze), con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali Il progetto, che è già stato completato, si compone di dieci interventi  pittorici molto belli e grandi di Street Art realizzati da bravissimi e noti artisti lungo il Gran Raccordo Anulare di Roma, ormai da molti anni fondamentale arteria della capitale, ove questo si interseca con le sue uscite ad alcune zone cittadine che nello specifico sono: Ottavia, Trionfale, Boccea, Aurelia, Torrino Mezzocamino, Gregna di Sant’Andrea, Romanina, Tor Vergata, Prenestina e La Rustica; là dove quelli che erano tristi e brulli muri di contenimento, anche dello stesso GRA, sono ora veri e propri grandi quadri pittorici di prim’ordine amati e tutelati pure dai cittadini che abitano in queste zone e dintorni, ma non solo, in quanto l’ANAS si sta già prendendo cura di essi impegnando addetti alla pulizia ed eventuali  restauratori che useranno, come dettoci durante la conferenza stampa, prodotti chimicamente  in linea con le vernici scelte ed utilizzate dagli artisti in modo che non vi siano problemi negli eventuali ripristini dovuti a danneggiamenti da parte di sconsiderati vandali  oppure da quegli altri “pseudo artisti” i quali solitamente purtroppo imbrattano vergognosamente  molti dei muri ed anche altre strutture urbanistiche delle nostre città. Gli artisti, italiani e non (alcuni si citano con i loro pseudonomi), che si sono impegnati in questa importante e più che meritoria opera di abbellimento e recupero sono: Il Colectivo Licuado, Lucamaleonte, Veks Van Hillik, Julieta XLF, Diavù (David Vecchiato famoso in tutto il mondo visto che opera nel settore già dagli anni’90 il quale è il coordinatore artistico del progetto), Camilla Falsini, Maupal, Checos, Nicola Alessandrini e Koz Dos. “ Il progetto GRAArt – ha dichiarato nell’occasione  il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini – unisce in modo brillante e innovativo tre cardini dell’azione condotta per la cultura negli ultimi tre anni di governo: l’impegno per la riqualificazione delle periferie, l’attenzione verso l’arte contemporanea e il coinvolgimento delle imprese. Finora l’Italia ha investito molto sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal passato, ora è importante dedicare altrettante energie nel far fiorire i talenti e la creatività dei nostri tempi. Il terreno ideale sul quale operare sono le periferie urbane, dove nel XXI secolo siamo chiamati a vincere attraverso l’arte e la cultura la battaglia dell’integrazione e del confronto dopo aver vinto, nel XX secolo, la battaglia della tutela dei centri storici. Se questo avviene attraverso il coinvolgimento di una grande realtà economica del Paese come ANAS – conclude il Ministro – significa che finalmente nel Paese c’è piena consapevolezza di quanto pubblico e privato siano chiamati a collaborare per l’accrescimento, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ”. Il ministro ha anche auspicato che ANAS prosegua in questa sua importante opera socio-culturale estendendo la Street Art fatta effettuare sul GRA  di Roma ad altre realtà di sua pertinenza. Il che sicuramente sarebbe molto apprezzato, con bella consapevolezza,  dalle comunità locali  visto che andrebbe ad abbellire, con vere e proprie grandi opere d’arte, realtà non solo murarie, di zone magari  piuttosto degradate o periferiche, o che sono entrambe le cose.

 

Arnaldo Gioacchini