DALLA “BANDA DEL MARKET” AI FINTI MEDICI: PER I LADRI NIENTE LOCKDOWN

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ladri di biciclette

NEL MIRINO ANCHE I CICLISTI AMATORIALI CHE HANNO SUBITO DIVERSI FURTI RITROVANDOSI LE LORO BICI IN VENDITA SU INTERNET.

«Tenere gli occhi aperti». E poi: «Segnalare alle forze dell’ordini situazioni anomale». Ecco le solite raccomandazioni che non scadono mai quando si tratta di difendersi da malviventi senza scrupoli. Figuriamoci in tempi di pandemia prolungata. Dopo una calma apparente, a quanto pare ladri e vandali sono tornati in azione sul litorale nord tra Ladispoli e Cerveteri. C’è di tutto nella “lista”. Assalitori di centri commerciali, finti operatori sanitari a caccia di pensionati da raggirare, magari meglio se soli in casa, oppure bande specializzate nei furti di biciclette professionali. Dei colpi messi a segno nelle abitazioni se n’è già parlato il mese scorso. Così come delle vergognose incursioni nel cimitero della via Settevene Palo che hanno suscitato indignazione non tanto dal punto di vista materiale quanto perchè sono stati portati via oggetti importanti dalle tombe di famiglia.

ladri di biciclette

Balordi in camice. Cambiano le metodologie di approccio. Dal tecnico impostore del gas o della luce del passato, al medico attuale pronto a varcare la soglia del portone. Lo raccontano direttamente i cittadini sui social, diventati ormai come sentinelle. «Hanno bussato alla porta di mia madre e si sono presentati come medici». Svariate le segnalazioni a Ladispoli, come quella di Cristina. «In pieno giorno si sono presentati da mamma in via Torre Perla e volevano anche farle firmare un foglio». Mentre la signora Patrizia ha raccontato di aver chiamato subito i carabinieri appena arrivata la “visita” a domicilio in via Nettuno degli impostori probabilmente furfanti professionisti.

Ladri di biciclette. Istintivamente viene da pensare alla più classica delle situazioni, dove una due ruote sparisce sul lungomare o davanti alla stazione ferroviaria. Niente di più sbagliato. Siamo di fronte a una banda di veri e proprio professionisti capaci di portarsi via bici costosissime rubandole direttamente a casa degli sportivi amatoriali mettendole poi in vendita su siti on line. È accaduto a Ladispoli, come testimoniato da un residente che ha presentato denuncia ai carabinieri, e poi anche a Cerveteri. «Al mio risveglio – è il racconto di una delle vittime – non ho trovato ben cinque biciclette, tra quelle di mia proprietà e dei miei figli, per un valore complessivo di 3.500 euro. Le telecamere hanno ripreso pure il ladro mentre scavalcava il muro del giardino del vicino accedendo nel mio e si portava via le mountain bike che erano legate con la catena. Quelle immagini le ho consegnate alle forze dell’ordine». Nello stesso periodo anche Fabrizio Ferri, titolare di un’attività, ha subito lo stesso trattamento nel suo negozio, in pieno giorno. Forse parliamo di gente esperta che si destreggia bene anche in mezzo ai nostri clienti e poi rivende tutto all’estero o su internet».

Assalti ai supermercati. Come non citare la “banda dei market” tornata in azione ma per la terza volta di fila rimasta a bocca asciutta. A Ladispoli soltanto danni per i gestori dei centri commerciali che riescono ancora a salvare la cassaforte. L’ultimo colpo è fallito alla Conad di viale Europa, quartiere Miami. I ladri, tre o forse anche in quattro, sono piombati in tarda sera intorno alle 23.30 e con estrema facilità hanno rimosso la vetrata dell’ingresso principale accedendo all’interno per poi dirigersi verso la cassaforte muniti di un frollino. L’ultimo del gruppo, incappucciato come gli altri, si è fermato sulla soglia agendo da palo. E proprio quest’ultimo avrebbe dato l’ordine di fuga quando in lontananza ha visto arrivare a tutta velocità una pattuglia dei carabinieri. A poche ore di distanza un episodio analogo è stato segnalato a Bracciano sempre in un market. Probabile si tratti degli stessi banditi. A fine dicembre la banda tentò il forcing a Ladispoli nel punto vendita Gros di via dei Garofani, la cui vetrata fu devastata da una Fort Fiesta prima rubata e poi utilizzata come testa d’ariete. Nella notte i soliti ignoti presero di mira pure la stesso market di viale Europa dileguandosi dopo 120 secondi. Mentre nei giorni seguenti il raid riuscì in un bar del rione Cerreto.

Atti vandalici. E infine si stanno scatenando i teppisti. Sette, otto fino a dieci auto in sosta danneggiate con i proprietari costretti a metter mano al portafogli per riparare fiancate, specchietti e tergicristalli. L’ultima segnalazione è di un cittadino di via La Spezia. «Ho parcheggiato lì la mia macchina e quando sono andato riprenderla ho noto che qualcuno si era divertito ad apporre la propria firma sulla mia fiancata. Ma la cosa bella è che oltre alla mia venivano colpite almeno altre 5 autovetture. Personalmente mi recherò dai carabinieri per denunciare la cosa». Il giorno prima stessa situazione in via del Campo sportivo a pochi metri dalla stazione ferroviaria e nella frazione cerveterana di Campo di Mare.