Convegno su “Immigrazione e territorio” a Cerveteri

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Riceviamo e pubblichiamo da AnnoZero.

“Immigrazione e territorio”. Due temi particolarmente delicati, soprattutto in questo periodo. E ancora una volta il comune di Cerveteri si fa promotore di un’iniziativa che vuol essere un momento di integrazione e riflessione. Un convegno aperto a tutti, per sensibilizzare la cittadinanza sull’argomento e, ancor più, per condividere esperienze e emozioni. Giovedì 23 novembre, dalle ore 17.00, presso la Sala Ruspoli di Piazza Santa Maria, l’immigrazione e tutte le sue sfaccettature, saranno al centro del dibattito promosso dall’assessorato alle Politiche alla Persona e dalla consulta comunale dei cittadini migranti e apolidi.

“Un momento di grande importanza – ha spiegato l’assessora Francesca Cennerilli – per approfondire e condividere con la cittadinanza questo fenomeno come una risorsa e non come una paura. Come un ponte e non come un muro. Un simbolico abbraccio collettivo a tutti i cittadini migranti presenti nel nostro territorio per provare a concepire insieme l’immigrazione, non come un limite o un problema, bensì un’opportunità di confronto e un arricchimento. Una realtà costituita da nuove culture, nuove tradizioni e nuove religioni. Modi di vivere che possono, anzi devono,  far parte della nostra coscienza morale e etica”.
Un modo per provare a capire insieme la realtà che ci circonda cercando di affrontare tematiche quanto mai attuali anche attraverso la documentazione di analisi e dati. Un fenomeno affrontato dal punto di vista storico, antropologico e culturale, con un dibattito anche sul tanto contrastato Ius Soli. “Cerchiamo di offrire a tutti i partecipanti – ha spiegato Carmen Rosa Chilet B. promotrice della consulta degli stranieri – un momento di condivisione, d’informazione e formazione che consenta di poter integrare i saperi e le proprie conoscenze, affermando con speranza e con umiltà, ma anche con orgoglio che l’integrazione e l’inclusione sono possibili”. Diversi gli interventi in programma: da Lucio Barbetta, docente di storia all’Università Roma Tre, a Marco Pacciotti, esperto di politiche dell’immigrazione. Da Raniero Cramerotti del centro studi e ricerche Idos/Voci di confine, a Emanuele Selleri, direttore esecutivo della Casa Scalabrini 634. E ancora Nicoletta Teodosi coordinatore dell’Ufficio di piano di Cerveteri, e Lucia Lepore, delegata alle politiche della pace del comune di Cerveteri, senza tralasciare i racconti di Dalila Sahnoune, membro della consulta degli stranieri e del movimento Italiani Senza Cittadinanza.