Cerveteri come Lampedusa pronta alla nascita delle tartarughe

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uova di Tartaruga
foto Cicillini

La Caretta Caretta aveva depositato le uova a Ladispoli ma una mareggiata aveva spinto Tartalazio a spostarle a Campo di Mare. Critiche dell’associazione MareVivo.

L’attesa è tanta per capire se davvero nasceranno a Campo di Mare, frazione di Cerveteri, le tartarughine. Si entra nella settimana decisiva, forse. I primi di agosto 91 uova della Caretta caretta erano state sotterrate, in un’area cerveterana mentre nel pomeriggio invece aveva nidificato a Ladispoli, nel tratto di Palo Laziale. Una minacciosa mareggiata aveva spinto Tartalazio, la rete regionale creata per il recupero e soccorso delle tartarughe marine, a spostare le uova a Cerveteri a quasi cinque chilometri di distanza. Una decisione che ha poi creato forti contrasti con il comune ladispolano. Non solo, in queste ore è intervenuta anche l’associazione di Marevivo. “Non ho condiviso questa scelta – dichiara Rita Paone, responsabile nazionale divisione Spiagge e Coste per conto di Marevivo – e non mi sembra sia accaduto in nessun altro posto che un nido venisse spostato di 6 chilometri, per di più in una spiaggia di sabbia completamente diversa da quella nera e ferrosa scelta dalla tartaruga che sicuramente avrebbe trattenuto meglio il calore. Ora auguriamoci che la scelta fatta non comprometta la schiusa”.

Polemiche a parte, il periodo indicato dagli esperti per la nascita dei rettili va dal 25 al 30 settembre. Presto i biologi saranno sul campo per effettuare un sopralluogo con dei sensori per avere la temperatura della covata sotto controllo. Volontari, guardiaparco e associazioni dovrebbero monitorare h24 il nido che è stato recintato grazie all’intervento di cittadini e balneari. Le istituzioni saranno presenti. “Sicuramente – dice Alessio Pascucci, il sindaco cerveterano – accoglieremo questo evento, unico nella storia del nostro litorale, con una grandissima emozione. Siamo a disposizione di tutte le autorità e delle associazioni competenti schierate per le tartarughe. Tutto ciò deve essere preso come uno stimolo per l’amministrazione comunale per la tutela della Palude di Torre Flavia e del mare, tematiche su cui abbiamo lavorato sempre raggiungendo importanti risultati”. Finora fallita la missione di Torvaianica mentre a Fondi le piccole tartarughe sono riuscite a nascere raggiungendo le onde.