Cerveteri. Ai turisti? “Cacca e Monnezza”

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Cerveteri

Tanto offre Cerveteri che si candida a Capitale regionale della cultura.

di Toni Moretti

Ci sarebbe da andare a cercare le cause partendo da lontano, quando un ragazzo dai riccioli ribelli si rese consapevole della propria ambizione e avvoltosi di non raro cinismo, visto l’ambiente che frequentava, quello politico, non ci pensò due volte a scaricare lo zio e il suo mentore ladispolano. Aiutandosi con fiumi di parole, solo come i grandi attori sanno fare, aiutato da importanti relazioni, diede la scalata alla carica di primo cittadino che riuscì a conquistare per ben due volte. Si obietterà che è stato il popolo a votarlo ed è vero, e si potrebbe correre il rischio di offenderlo dandogli del credulone ma non è così. Bisogna dare atto alla capacità manipolatoria del riccioluto ribelle che ha fregato tutti: a destra, dove alberga la sua vera matrice e si è dedotta dallo stile autoritario di gestire il comune e dal fatto che i suoi stretti collaboratori provengono da quell’area, e a sinistra, spacciandosi per tale e alimentando i sogni di chi finalmente pensava di avere un paladino capace di schierarsi contro quei poteri forti che da oltre quaranta anni hanno tenuto sotto ricatto la città, dando la possibilità a piccoli imprenditori e a piccoli propietari di poter per esempio costruire la casa ai propri figli, ma quanto l’amministrazione ha prodotto per la società Ostilia è un chiaro segnale della tendenza e della scelta fatta. Nel mentre, una amministrazione così obbediente non ha smentito il luogo comune che ne voleva i suoi esecutori incapaci, incompetenti e asserviti perchè coinvolti in una ragnatela di interessi personali. Eclatante il fatto che un responsabile della protezione civile spaccia per tensostrutture delle tende gonfiabili per accogliere dei ragazzi nella scuola Giovanni Cena e che un dirigente comunale le certifichi come tali, salvo essere smentiti ambedue dalla ASL fatta intervenire dalla determinazione delle mamme degli studenti. Ed ecco che succede che Cerveteri si candida a capitale della cultura del Lazio. Ne ha tutti i titoli per di più è anche patrimonio Unesco per merito della splendida Necropoli che i volontari, tra i quali quelli dell’associazione di Nico Stella tengono presentabile ma ecco che quegli “ignoranti e rompiscatole” consiglieri di opposizione Orsomando e De Angelis, come più volte dal sindaco sono stati definiti, documentano con un video che pubblicano sui social, la situazione dei bagni pubblici di piazza A.Moro, e di alcune discariche all’aperto non rimosse per le strade della città e della frazione a mare. Quanta “merda” ragazzi in quei bagni intasati e forse mai puliti. Mi è venuto da pensare che il troppo stress abbia portato, come nel famoso spot, il riccioluto a pensare che la statua del buttero si giri e lo guarda quando passa. Niente panico. “Si cura”.