Ugo Russo e la “Clessidra”: un binomio vincente

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Il premio nazionale, giunto alla sua undicesima edizione, é sempre più importante grazie al noto giornalista romano 

di Gianni Palmieri

E così anche l’edizione 2019 del prestigioso premio “La Clessidra” di Sansepolcro é andata in archivio con un grandissimo successo, fatto di consensi del pubblico presente nella splendida location della cittadina biturgense, di radio, televisioni e carta stampata di livello nazionale che hanno seguito l’evento, riprendendo i passi più importanti e significativi delle interviste ai premiati
A coordinare tutto questo, avendo portato negli ultimi anni a Sansepolcro il gotha dello sport e, in particolare, del calcio italiano, personaggi conosciuti in oltre mezzo secolo di attività giornalistica e diventati, nel tempo, suoi amici, Ugo Russo giornalista per decenni in Rai tra “Tutto il calcio minuto per minuto”, sei Olimpiadi, Mondiali ed Europei di tutte le discipline agonistiche, Giri d’Italia di ciclismo, Sei nazioni di rugby, Internazionali d’Italia di tennis, Gran premi di Formula 1, conduzioni di rubriche e partecipazioni a programmi come Pallavolando e Tuttobasket; insomma, un cronista sportivo a tutto tondo e ai massimi livelli.
Russo, ovviamente, conduce anche da par suo le edizioni del Premio nazionale “La Clessidra”, di cui é altresì il Direttore artistico, e dopo che negli anni passati si sono affacciati sul palcoscenico della città toscana in provincia di Arezzo e al confine con l’Umbria  personalità quali Giovanni Malagò, Luca Pancalli, Roberto Mancini, Maurizio Sarri, Marcello Nicchi, Angelo Gregucci, Nicola Rizzoli, Giuseppe Iachini, Leonardo Semplici, Damiano Tommasi, Giancarlo De Sisti, Nevio Scala, Eugenio Fascetti, Luigi Simoni, Giusy Versace, Pierpaolo Bisoli, Fabrizio Castori, Giorgio Lugaresi, Arturo Mariani, Massimo Palanca, Bruno Gentili, Sabrina Gandolfi, Xavier Jacobelli, Italo Cucci, Paolo De Paola, Giancarlo De Laurentiis, Donatella Scarnati, Matteo Politano, Federico Di Marco, Fabrizio Corsi, Francesco Colombarini, Giovanni Carnevali, Giorgio Perinetti e tanti altri ancora, oltre ad autorevoli presenze nel mondo dello spettacolo come Don Backy, quest’anno é stato premiato un ulteriore, autentico parterre de roi:
ricoscimento alla carriera a Roberto Fabbricini, mezzo secolo al servizio dello sport italiano con straordinari risultati, passato da dirigente del Coni a segretario generale dello stesso ente, poi presidente di Coni servizi e ora di Sport e salute, e lo scorso anno Commissario straordinario della Federcalcio. Metteteci anche 15 Olimpiadi seguite, di cui 5 da Capo missione; sempre alla carriera premiato Narciso Pisacreta, vicepresidente dell’Associazione italiana arbitri, ex grande segnalinee, sette anni internazionale; “Clessidre” di diversa denominazione anche ad Andrea Mandorlini, che giocò nell’Inter ed ora apprezzatissimo allenatore, Sergio Floccari, giocatore della Spal, Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo; premiati ancora Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, Silvio Pagliari, procuratore, la bella e bravissima Monica Vanali di Mediaset come giornalista dell’anno, Marco Carraro del Perugia per la leva calcistica.
Momento di grande emozione quando é stato presentato ed intervistato Riccardo Bernardini, il giovane arbitro di 24 anni che nel novembre scorso al “Francesca Gianni” di San Basilio, alla fine di una partita del campionato di Promozione da lui diretta, ha rischiato di morire perché aggredito da tre (trovate voi l’appellativo, ndr) della squadra di casa, la Virtus Olimpia. Manca qualche visita di controllo nel prossimo mese di aprile e poi sarà prontissimo a tornare in  campo. “Non vedo l’ora –ha detto a Sansepolcro- non ho paura di niente e di nessuno. Sarei pronto anche in questo momento a rimettere il fischietto in bocca”.
Si pensa già alla prossima edizione, a farla sempre più ricca di ospiti. L’organizzazione é curata dalla Vivi Altotevere, squadra di calcio ora in Eccellenza, con in testa l’inesauribile Sauro Giorni. E il Premio é inserito nelle presentazioni del torneo di calcio giovanile “Città di Sansepolcro”, che giunge quest’anno alla 29ma edizione e a cui partecipano virgulti di quattro Regioni. Da tale kermesse sono usciti fuori calciatori che hanno poi giocato in serie A.
“Sono sempre molto contento -ha concluso la serata Ugo Russo- quando vedo tutta la gente che interviene per seguire l’evento (stavolta erano presenti circa 400 persone, ndr) che se ne va con il sorriso sulle labbra e facendoti i complimenti perché chiaramente appagata di quanto ha visto e sentito. Io, poi, qui mi sento di casa e cerco ancora di più di dare il massimo ogni volta; nel tempo, sono state gratificato da tantissime cose meravigliose: la Cittadinanza onoraria, la medaglia d’oro del Comune per i 50 anni di carriera giornalistica (nel frattempo diventati 53), la Presidenza onoraria della squadra di calcio. Una non piccola fetta del mio cuore é diventata biturgense. Assieme al Sindaco Mauro Cornioli e al Presidente del Consiglio comunale Lorenzo Moretti sto lavorando ad un progetto per far diventare ancora più grande ed importante questa nostra Sansepolcro”.