Tribunale di Civitavecchia: quattro nuovi giudici

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Organico in aumento. Fallimenti, porto e Alitalia determinano la crescita del carico di lavoro

Contenzioso del lavoro ma anche reati di violenza di genere e nuove fattispecie su vaccini e farmaci. Sono questi i filoni di maggiore impatto per il Tribunale e la Procura della Repubblica di Civitavecchia secondo i dati del Rapporto Annuale resi noti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. A segnare le cause di lavoro l’insorgere di molte procedure fallimentari, ma anche, in prospettiva, le sorti dell’Alitalia accanto alle problematiche del più grande porto crocieristico d’Italia ora rallentato dalla pandemia da Covid.

Con i numeri in crescita il Tribunale si è visto riconosciuto, con decreto del Guardasigilli del 14 settembre 2020, un aumento in organico di quattro giudici. Dal punto di vista amministrativo in pianta organica si contano 63 unita. Centrale nel carico di lavoro la vertenza Alitalia. Al “Tribunale di Civitavecchia pendono attualmente le procedure di amministrazione straordinaria relative alla Alitalia – Società Aerea Italiana s.p.a. ed alla Alitalia Cityliner s.p.a. (che finora ha visto la proposizione di circa 12.000 domande di ammissione al passivo e di più di 150 domande di revocatoria)” scrive Giuseppe Meliadò Presidente della Corte di appello . “La procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia fa prevedere un prossimo sensibile aumento del contenzioso sia in materia ordinaria, per i procedimenti di opposizione allo stato passivo, che in materia di lavoro, soprattutto ove si concretizzassero i preannunciati provvedimenti di licenziamento collettivo”. Nel settore penale con sopravvenienze in diminuzione (8.126 affari penali sopravvenuti nel periodo 1° luglio 2019-30 giugno 2020, rispetto ai 9.107 affari penali sopravvenuti nell’analogo periodo del 2019, con una riduzione riferibile per l’80 per cento al periodo della chiusura del Paese) si è assistito: ad una riduzione delle definizioni passate da 9.552 a 6.649; ad un aumento delle pendenze del 13,7 per cento, da 10.752 a 12.229; ad una caduta dell’indice di ricambio per l’intero settore, pari ad 82 rispetto ad un indice di 105 dell’anno precedente.
In conclusione deve osservarsi come il settore penale abbia vissuto, a causa della sospensione delle udienze e della scopertura organico che si sono aggiunte alla tradizionale gravosità del carico, una inversione di tendenza rispetto ai dati del biennio precedente, nei quali si era registrato un indice di ricambio superiore a 100.
Resta particolarmente significativo per la realtà sociale del territorio il numero dei reati di violenza domestica e di genere che hanno determinato l’iscrizione, nel 2020, di un alto numero di procedimenti per reati di maltrattamenti in famiglia, di stalking e di violenza sessuale.

Tribunale di Civitavecchia e Covid-19

La pandemia da Covid-19 ha inoltre determinato l’insorgere di nuove fattispecie di reato. “Sull’intero territorio della Corte di Appello di Roma – si legge nel rapporto – colpisce, peraltro, come nei confronti delle varie autorità pubbliche titolari di poteri di decisione sia cospicua l’entità di denunce tra loro di segno diametralmente opposto: circa 1.000 denunce lamentano l’inadeguatezza delle iniziative adottate per limitare la diffusione della pandemia; circa 500 contestano, invece, la legittimità delle misure restrittive disposte per garantire il distanziamento. Una parte di queste denunce, riunite in un unico procedimento, – si precisa ancora – è stata inoltrata dalla Procura di Roma al Tribunale per i ministri, con richiesta di archiviazione”.

Graziarosa Villani

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