MARIO BALOTELLI, QUANDO IL BRUTTO CARATTERE ROVINA UNA CARRIERA

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Mario Balotelli

Il calciatore italiano, nonostante le sue qualità, ha visto la sua carriera penalizzata dal suo carattere che troppe volte lo ha visto protagonista negativo.

Il calciatore del Brescia nonostante sia dotato di un grande talento, non è riuscito a esprimere al meglio le sue qualità , complice una personalità difficile da gestire, tra risse sfiorate con allenatori, contrasti con i compagni e eccessi nella vita privata, l’italiano  anche quest’anno sta deludendo e a nulla  è servito il suo approdo in Lombardia, dove è cresciuto, infrangendo in questo modo le speranze della sua squadra, con più di un piede in serie B.

Un giovane talento

Nato a Palermo nel 1990,  Mario Balotelli è salito alla ribalta quando  al debutto con l’Inter in Coppa Italia contro la Reggina nel dicembre 2007 segnò, l’allora allenatore nerazzurro Roberto Mancini intravide nel giocatore qualità importanti e cominciò a  integrarlo con la prima squadra, fu subito scudetto, con l’arrivo di Jose Mourinho il giocatore diventò titolare, arrivò il trionfo in Champions League nel 2010,  a gran voce i tifosi italiani  chiesero una sua convocazione in nazionale per il Mondiale 2010, che si rivelò disastroso per l’Italia con l’eliminazione al primo turno da campione uscente in carica. Quell’estate fu comunque importante per il giocatore  che  accettò il trasferimento in Inghilterra al Manchester City, voluto fortemente da Roberto Mancini, allenatore della squadra inglese, nel marzo del 2011  fu protagonista in negativo quando lanciò delle freccette contro i giocatori delle giovanili, il 2012 fu un anno molto importante per Balotelli, vinse   il campionato e agli Europei trascinò l’Italia fino alla finale, poi persa con la Spagna,  fu tra i candidati al pallone d’oro, ma di li a poco il giocatore iniziò con i problemi.

Vizi e Capricci

Che il carattere di Balotelli fosse difficile lo capirono i tifosi interisti quando il giocatore si fece fotografare con la maglia del Milan, dichiarandosi suo tifoso fin da bambino, indispettendo non poco i tifosi nerazzurri, durante il periodo interista sparò con una pistola a aria per strada, facendo impaurire i passanti, quando militò con il Manchester City denunciò il club per una multa, ma clamoroso fu quanto avvenne durante un allenamento, quando per poco non sfiorò una rissa con  Roberto Mancini.  Dopo il Mondiale 2014 fu accusato di creare problemi allo spogliatoio della nazionale, durante la sua seconda esperienza al Milan, fu accusato più volte dall’allenatore Sinisa Mihajlovic di scarso impegno, l’esperienza a Liverpool fu negativa, ancora oggi per i tifosi dei reds, il giocatore italiano è il peggior giocatore a aver vestito la loro maglia, lo scorso anno fu denunciato per una scommessa a Napoli, quando un suo amico si tuffò in mare con il motorino. Arrivato a Brescia con grandi speranze, il suo arrivo non ha prodotto i risultati sperati, poche reti e i soliti problemi caratteriali del giocatore fanno precipitare  il rapporto con la società che ha deciso che fino alla fine campionato non si  allenerà più con la squadra, ma solo con chi non giocherà le partite.

Ultimo treno

L’addio al Brescia, è scontato per Mario Balotelli, il cui carattere lo ha fortemente penalizzato nel corso della sua carriera, avrebbe potuto avere molto di più dalla sua carriera,  ora per il giocatore  bisognerà vedere  quale sarà la sua prossima destinazione, le più accreditate sono Emirati Arabi e Argentina, nel Boca Juniors, quest’ultima ipotesi permetterebbe al giocatore di misurarsi con un ambiente molto caldo come è quello del calcio argentino, ma visto il suo carattere, riuscirà a reggere le pressioni di un pubblico esigente come quello della Bombonera?. L’unica cosa certa è che per il giocatore la prossima squadra  sarà l’ultima possibilità di dimostrare ai critici le sue qualità.

di Christian Scala