ROULETTE RUSSA ALLA STAZIONE DI LADISPOLI

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MENTRE I BIMBI VANNO A LEZIONE DI LEGALITÀ DALLA POLIZIA FERROVIARIA, GLI ADULTI CONTINUANO AD ATTRAVERSARE I BINARI.

Giovani, anziani, donne con il tacco e anche mamme e papà con il loro bebè nel passeggino (in foto). Non c’è distinzione di età e sesso nella stazione di Ladispoli. Molti passeggeri, appena scendono dai rispettivi convoglio regionali, preferiscono rischiare pur di non adoperare il sottopasso. Spesso ciò accade nelle ore pomeridiane al rientro dalla Capitale.
Eppure gli agenti della Polfer, appena si appostano negli scali del litorale nord continuano a rifilare multe ai pendolari nel tentativo di dissuadere gli “attraversatori” dei binari. La fl5 proprio nel tratto tra Maccarese e Cerveteri ha contato 7 vittime in 3 anni. Ma a quanto pare neanche le tragedie scuotono più di tanto le migliaia di utenti della Roma-Civitavecchia (8mila quotidianamente solo a Ladispoli) desiderosi di raggiungere quanto prima l’uscita della stazione evitando la ressa sulle scale. Anche i turisti con le valigie e i venditori ambulanti che si trascinano pesantissimi borsoni si mettono in scia dei pendolari ladispolani e cerveterani infischiandosene dell’altoparlante e della linea gialla che in teoria dovrebbe proibire l’attraversamento selvaggio delle rotaie. Proprio per contrastare comunque questo malcostume la Polfer ha avviato da tempo delle lezioni di prevenzione negli istituti scolastici del territorio. Alunni spesso accompagnati in visita dagli agenti di Civitavecchia nella stazione di Roma Termini e nella Centrale operativa compartimentale, cuore pulsante dell’attività della polizia ferroviaria. Educazioni di legalità che a quanto pare dovrebbe essere estesa al mondo degli adulti. Adulti che non riescono proprio a dare il buon esempio.