Integratori naturali nella cura delle dislipidemie “bordeline”

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Integratori naturali nella cura delle dislipidemie “bordeline”

A cura del Dottor Professor Aldo Ercoli

Dottor Professor Aldo Ercoli
Dottor Professor
Aldo Ercoli

La dislipidemia (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia) quando non sono su base familiare, non raggiungono valori ematici elevati (specie LDL “colesterolo cattivo”; VLDL con ipertrigliceridemia >300) costituiscono anche esse, pur con valori contenuti (colesterolo >220 e specie le LDL >130) un fattore di rischio di aterosclerosi. Questo soprattutto se ve ne sono altri di rischi: ipertensione arteriosa, tabagismo, diabete, sedentarietà, eccessi alimentari, stress etc. E’ poi importante stabilire da quanto tempo queste dislipidemie perdurino nel corso degli anni. Secondo lo studio Framingham il rischio a 10 anni è il seguente. Per il colesterolo totale nelle forme dette “bordeline” (200-239): a 40-45 anni (punti 5 di rischio); dopo i 60 (punto 1).

In queste forme “bordeline”, oltre ai sopracitati fattori di rischio che sono tutti modificabili, si può far ricorso a rimedi naturali, evitando le statine di sintesi (causa talora di miosite, disfunzioni epatiche, aumento delle litiasi biliari con formazione di calcoli etc). Si tratta di integratori alimentari a base di sostanza vegetali che difficilmente hanno controindicazioni o provochino effetti collaterali. Tutti questi integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varietà equilibrata e di un sano stile di vita. Nella prevenzione e trattamento delle dislipidemie numerosi studi hanno scientificamente dimostrato una significativa riduzione (dal 22% al 30%) della colesterolemia totale, del colesterolo LDL e della trigliceridemia.

Il più conosciuto e utilizzato è il Riso rosso fermentato (monasmus purpurens), prodotto dalla fermentazione del riso ad opera di un micete, ossia il Monoscus purpurens, un lievito contenuto nel riso rosso fermentato. Fa parte della secolare tradizione fitoterapica cinese e del sud-est asiatico. Questo lievito contiene un inibitore della HMG.CoA reduttasi capace di ridurre la sintesi epatica di colesterolo e produrre le monocline che abbassano i lipidi ematici. Grazie alle monocline possiede un azione di normalizzazione dei livelli di colesterolo totale, LDL e trigliceridi oltre alle sue proprietà antiossidanti. La via sintetica del colesterolo endogeno (prodotto dall’organismo) viene inibito dalla monocline con diminuzione dei lipidi ematici. Nel 1997 uno studio clinico su 446 pazienti ha determinato che l’assunzione del monoscus purpurens provoca una significativa riduzione dei valori lipidici: del 22% della colesterolemia totale; del 30,9% del colesterolo LDL; del 34.1% della trigliceridemia.

E’ inoltre stato registrato anche un significativo incremento del colesterolo HDL (quello detto “buono”). Aggiungiamoci, oltre alla già citata azione antiossidante, una benigna azione sull’endotelio vasale grazie ad una produzione di Monossido di azoto (no). Né va sottovalutato il suo benefico effetto nei soggetti con alti valori di omocisteina (meglio se integrata con acido folico e vitamine del gruppo B). Altri ingredienti importanti sono i Policosanoli, isolati dalla cera della Canna da Zucchero, il cui più importante componente è l’actosanolo. Questo prodotto naturale diminuisce le concentrazioni seriche di colesterolo totale e LDL, aumentando contemporaneamente i livelli di HDL. A differenza del Riso rosso fermentato i Policosanali non inattivano la HMB-CoA reduttasi ma diminuiscono il numero delle molecole di questo enzima. Il blocco delle sintesi del colesterolo avviene in uno stadio che precede la formazione dell’acido Mevalonico. Per questo motivo i Policosanali associati al Risso rosso fermentato si completano e integrano a vicenda. Pensiamo alla formazione delle placche aterosclerotiche (carotidee, coronariche).

Soprattutto i Policosanali, oltre ad avere anchessi un’azione antiossidante, prevengono la ossidazione delle lipoproteine e inibiscono l’aggregazione piastrinica, sia in soggetti sani che in quelli con livelli “bordeline” di colesterolo. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che una sola dose giornaliera della sostanza è in grado di ridurre i livelli plasmatici di colesterolo – LDL paragonabili, in una certa misura, alle statine di sintesi. Sicuri sono anche gli standard richiesti per la valutazione di sicurezza. Ben 29 studi relativi ai Policosanoli pubblicato, per un totale di 1528 pazienti, hanno registrato una diminuzione del colesterolo LDL pari al 23.7% alla dose media di 10 mg al giorno. Altra sostanza utile nella prevenzione aterosclerotica è il Guggul capace di stimolare il metabolismo epatico del LDL, diminuire il livello sia delle lipoproteine a bassissima densità (VLDL) che quelle a bassa densità (LDL).

A ciò va aggiunto l’elevazione contemporanea di quelle ad alta densità (HDL). Dal momento che il fegato è un organo basilare nella inibizione della per ossidazione dei lipidi e nella diminuzione del ricambio degli stessi il vecchio caro Cardo Mariano, da cui si estrae la Silimarina ha un’efficace attività epatoprotettiva con rigenerazione delle cellule epatiche. Ultime note la dedico alla vitamina B3 o acido nicotico ossia alla niacina, allo zinco (antiradicali liberi ed azione immunostimolante) e al Coenzima Q10 (anche esso un antiossidante capace di contrastare gli effetti nocivi dovuti ai radicali liberi al fine di evitare disfunzioni endoteliali).