IL JOVA BIS FA DISCUTERE:«TROPPO VICINO ALLA PREZIOSA PALUDE»

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SI METTONO IN MOTO OIPA, LIPU E MAREVIVO CONTESTANDO APERTAMENTE LA LOCATION.

Il Jova 2.0 scatena di nuovo le reazioni di ambientalisti e animalisti. Non tanto per il concerto in sé, annunciato a Marina di Cerveteri in una doppia tappa (23 e 24 luglio), quanto per la solita vicinanza ad un’oasi naturalistica e protetta dove vivono diverse specie di uccelli dove è rigogliosa la flora e i volontari si impegnano ogni santo giorno per curare un luogo magico.

Il “Jova Beach Tour” continua a godere dell’appoggio del Wwf, tra le tante associazioni, e questo continua ad andare di traverso a chi pretenderebbe rispetto per gli animali. «Vogliamo verificare – scrive Massimo Comparotto, presidente Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali – la regolarità delle autorizzazioni in considerazione del pregio ambientale dei litorali. Già il Jova Beach Party del 2019 fu al centro di polemiche e contenziosi per avere scelto luoghi preziosi, ricchi di avifauna anche rara, come il fratino. Non comprendiamo come Jovanotti, che ha dimostrato la sua sensibilità per i temi dell’ambiente, insista nel voler portare in luoghi naturali migliaia di persone, veicoli, frastuoni, logistica.

I grandi concerti vanno fatti negli stadi proprio per rispetto degli animali e dell’ambiente». «Trovo sia mancanza di sensibilità e rispetto nei confronti dell’ambiente – sostiene Rita Paone, responsabile Marevivo Lazio – riproporre lo scempio del 2019 che suscitò proteste ad ogni tappa. Per le sue esibizioni musicali non può devastare la nostra spiaggia che rappresenta un ambiente unico in natura, un ecosistema ricco di biodiversità la cui tutela è una responsabilità collettiva, tutti dobbiamo fare qualcosa per proteggerla. Contestiamo l’inquinamento acustico, il calpestio di piante pioniere: un impatto antropico troppo gravoso per un ecosistema così delicato». Si schiera anche la Lipu. «Una scelta sbagliata – afferma Giorgia Gaibani, responsabile Difesa del territorio e Natura 2000 – che mette a rischio un ambiente delicatissimo, con habitat e specie spesso sofferenti, come ad esempio il fratino, monitorato e tutelato in Italia dal Comitato nazionale conservazione fratino, e la tartaruga marina Caretta caretta. Un ambiente, quello delle spiagge, che va curato e preservato, e nel quale le attività turistiche e la fruizione devono essere sostenibili».

Per Lorenzo Cherubini nessun pericolo: sarà un evento da ricordare. «Ricordo che a Cerveteri mi hanno regalato una bellissima riproduzione di un vaso etrusco, io abito a Cortona, città etrusca, e questo filo antico che ci lega mi emoziona. Tra le poche cose che sappiamo, c’è che era un popolo che prendeva molto sul serio la festa, l’idea di una vita in cui le cerimonie fossero importanti, addirittura sacre. La musica, la danza, il piacere, la parità dei generi, il rapporto con la fauna e la flora, sono presenti ovunque nei segni che ci hanno lasciato. Per me portare la festa sulla spiaggia di Cerveteri è magia pura e due anni fa è stato strepitoso. Spero, con il nostro Jova Beach Party, di portare gioia alla città e anche lavoro e buone cose per l’economia locale».

Il sindaco Alessio Pascucci, che si è collegato in diretta col cantante al Granarone, è entusiasta. «È un regalo che lascerò in eredità alla città cerveterana e al futuro sindaco o alla futura sindaca. È davvero una nuova era»