Gli sbalzi d’umore

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Gli sbalzi d’umore: cause e trattamento

Gli sbalzi d’umore: cause e trattamento

1° parte

Dottor Riccardo Coco
Psicologo – Psicoterapeuta

Le persone soggette ciclicamente a sbalzi d’umore, sono quelle persone che nel gergo comune vengono definite “lunatiche”. Tuttavia, come vedremo, ci sono altre cause che meglio dell’influsso delle fasi lunari spiegano gli sbalzi d’umore.

Invero, esistono degli studi che sembrano trovare una correlazione tra il mutare dei cicli lunari e i cambiamenti nei neurotrasmettitori cerebrali (e dunque nel tono dell’umore); ma richiedono di ulteriori conferme. E’ invece consolidata la conoscenza di come la quantità di luce, il sole e il mutare delle stagioni hanno un peso nell’influenzare il nostro tono dell’umore.

Sappiamo anche che gli sbalzi d’umore possono essere causati da alterazioni nel funzionamento di diversi organi del corpo deputati a produrre ormoni, i quali hanno un’influenza diretta sulla chimica cerebrale e dunque sul tono dell’umore. Sappiamo altresì come eventi di natura squisitamente psicologica hanno il potere di mutare la chimica del cervello e dunque il tono dell’umore: le neuroscienze rispetto a questo ci hanno ampiamente dimostrato come sia delle molecole chimiche (naturali come gli ormoni o i neurotrasmettitori o sintetiche come gli psicofarmaci) sia delle esperienze umane e relazionali (tra cui anche la psicoterapia) influenzano la chimica del cervello (agendo per esempio sulla captazione o non captazione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali, attivando alcuni circuiti neurali e disattivandone altri, influenzando il rilascio di endorfine, etc.), mutando il tono dell’umore e, per esempio, il livello d’ansia.

In conclusione moltissimi fattori, per di più interagenti tra loro, agiscono sulla chimica del cervello e dunque sul tono dell’umore e tra questi ci sono gli eventi di natura psichica ed emotiva. “Lo psicologico” non è qualcosa di etereo, di extracorporeo, la psiche è corporeità e i vissuti emotivi producono cambiamenti negli organi del corpo, i quali a loro volta influenzano al chimica cerebrale. Rispetto ai fattori di natura psicologica che hanno un peso causale nel produrre cambi d’umore repentini, l’esperienza clinica e la letteratura sull’argomento insegnano che dietro agli sbalzi d’umore ci possono essere “irrisolti emotivi”, lutti o dolori “congelati” da tempo: dietro la rabbia, l’irrequietezza motoria o il doversi sempre occupare la mente con un obiettivo e dei pensieri, c’è spesso “il salire a galla” di stati emotivi di tristezza, paura o altri tipi di angosce traumatiche attivanti emozioni dolorose.

Queste emozioni spiacevoli (e i loro correlati contenuti esperienziali) possono non essere identificate come tali e dunque non venire affrontate e risolte attraverso la loro espressione – il che è il nocciolo della questione – in quanto l’individuo per non soffrire se ne difende attraverso tutta una serie di meccanismi psicologici di difesa operanti a livello inconscio (rimozione, scissione, isolamento dell’affetto, spostamento, identificazione proiettiva e tanti altri) che ne evitano la presa di coscienza. Ma evitarne la presa di coscienza non impedisce il mettersi in moto di tutti i cambiamenti organici e chimici legati all’attivarsi di un’emozione che la psiche non può controllare altrettanto agevolmente con i suoi meccanismi di difesa (i quali possono solo impedire che una certa esperienza emotiva o ricordo diventi cosciente). Da ciò gli sbalzi d’umore… Il continuo dell’articolo nella 2° parte.

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