ESCLUSIVO: Luciano Ridolfi: “Non escludiamo un sostegno al sindaco di Pascucci”

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Luciano Ridolfi annuncia che una parte del Centro destra potrebbe appoggiare il sindaco uscente se ci fosse una convergenza sul programma elettorale
di Giovanni Zucconi

Fino a questo momento non avevamo ancora intervistato un esponente di centro destra sul tema delle prossime elezioni amministrative a Cerveteri. Questo non per mancanza di spazio concesso a questa area politica ma, inspiegabilmente, perché nessuno era disposto a parlare di possibili candidature a Sindaco, nonostante mancassero pochi mesi alle votazioni, e nonostante i ripetuti annunci dell’esistenza di una coalizione di centrodestra finalmente unita, e pronta a rivelare ai Cervetrani il proprio candidato. Questi gentili rifiuti ad un’intervista, non serve essere un fine politico per capirlo, evidenziano come il centrodestra ceretano, così come il centrosinistra, sia ancora ben lontano da essere in grado di esprimere un candidato Sindaco da opporre all’unico candidato attualmente dichiarato: Alessio Pascucci. Una situazione paradossale che abbiamo cercato di approfondire intervistando un esponente del centrodestra, il Consigliere Luciano Ridolfi, che fu clamorosamente escluso, insieme al Consigliere Angelo Galli, dalla coalizione di liste di centrodestra che fu presentata, l’8 dicembre scorso, dalla coordinatrice Vilma Pavin.

Consigliere Ridolfi, perché c’è tutta questa difficoltà nel centrodestra di Cerveteri ad esprimere un candidato a Sindaco? Non potevate fare anche questa volta le primarie?

“Il centrodestra di Cerveteri si trova in difficoltà perché in questi anni non ha avuto il coraggio di rinnovarsi. Le primarie non si sono fatte innanzitutto perché stavolta non le ho richieste io, come feci la volta scorsa, e poi perché le restanti liste, che sono le fotocopie di quelle di 5 anni fa, pensavano che facendo fughe in avanti potessero ottenere risultati più utili per loro. Il centrodestra a Cerveteri non è in grado fare le primarie e, soprattutto, non è capace poi di rispettarne il risultato. Ma fondamentalmente non le vuole nessuno, perché tutti preferiscono fare accordi preelettorali su vari tavoli. Ma gli accordi preelettorali hanno un senso quando si vuole fare un percorso, magari partendo da posizioni diverse, per arrivare poi a condividere dei punti significativi per gli ideali del centrodestra. Ma se questo non c’è, e se si utilizza il centrodestra solo come un carro su cui salire per ottenere qualcosa, è chiaro che non si va da nessuna parte.”

Lei ha detto che il centrodestra si trova in questa situazione perché non è stato in grado di rinnovarsi. E’ sicuramente una spiegazione “politicamente corretta”. Ma è veramente così? In una recente intervista a L’Ortica, Ramazzotti ha affermato che nel centrodestra a Cerveteri ci sono tanti “colonnelli”, ai quali forse non interessa l’unità del centrodestra, ma ognuno cerca di entrare in consiglio comunale.

“La questione è molto semplice. Se si vuole governare un paese bisogna costruire una coalizione. Se invece si costruisce una singola lista elettorale con un candidato Sindaco, questa serve solo a portare il capolista in Consiglio comunale. Non serve ad altro. Queste liste servono solo per fare diventare qualcuno Consigliere.”

E’ quello che diceva Ramazzotti. Ma così non si rischia di non poter eleggere un Sindaco di centrodestra?

“E’ vero. Per questo, ad oggi, l’unica lista che non ha un candidato a Sindaco è quella mia e di Angelo Galli. Noi vogliamo entrare, qualora ci fossero le condizioni, in una coalizione che sia capace di esprimere un nome su cui valga la pena investire i nostri voti e il nostro lavoro.”

Perché lei e Galli non siete stati inseriti nella coalizione unitaria di centrodestra di Cerveteri?

“Nei primi contatti telefonici noi avevamo detto: siamo disposti a fare un tavolo, ma deve essere un tavolo di programma, e senza nessun condizionamento preliminare sui nomi. Invece questi condizionamenti, appoggiati dai loro riferimenti politici romani, già esistevano. Più che un tavolo su un programma, era un modo per esprimere un candidato, e questo a noi non stava bene.”

Chi era il candidato?

“A quel tempo si vociferava che il candidato a Sindaco fosse Salvatore Orsomando.”

Perché poi Orsomando non è stato più candidato?

“Io ho detto a Orsomando, in tempi non sospetti, che se avesse intrapreso la campagna elettorale con lo stesso “carburante” di 5 anni fa, si sarebbe ritrovato di nuovo da solo. Quando uscì la notizia della costituzione della coalizione di centrodestra, io dissi che non si stava affrontando la costruzione di una coalizione nella maniera corretta, e che dopo un mese si sarebbero ammazzati. Quel tavolo nasceva già viziato, perché dentro ci sono problematiche e interessi troppo diversi tra di loro.”

Quel tavolo secondo lei si è ormai definitivamente spaccato?

“Le dico ufficialmente che quel tavolo si è già spaccato. Da una parte ci sono le liste che hanno candidato Paolo Delli Colli, che si stanno riavvicinando a noi, e dall’altra parte ci sono Orsomando, che cerca famiglia, e la Pavin. Io insieme a Galli stiamo facendo del tutto per trovare un accordo, altrimenti si va spaccati e si ritorna in aula a fare i Consiglieri di opposizione. Ma questo però presuppone di rispristinare il rispetto dei ruoli, e di azzerare la candidatura di Delli Colli. A quel punto si potrà aprire un nuovo tavolo programmatico.”

E’ uno scenario fattibile visto il punto a cui sono arrivate le cose?

“Per come la vedo io, sarebbe un miracolo se questo succedesse realmente.”

In caso di rottura, che cosa succederebbe? Ci sarebbe anche la candidatura di Orsomando?

“Probabilmente sì.”

E voi cosa farete?

“Noi faremo un altro percorso. Io ho sempre detto di non essere interessato ad una candidatura a Sindaco. Io sono solo interessato a verificare se ci sono le condizione di condividere con altri un serio programma blindato di pochi punti. Lo voglio scritto e pubblicato ufficialmente. Dopo di che la nostra lista è a disposizione di tutti.”

Anche Ramazzotti ha detto che metterebbe a disposizione il suo pacchetto di voti per un candidato Sindaco che lui possa apprezzare, e che si presenti con un buon programma per rilanciare Cerveteri

“Non è detto che non si possa trovare un percorso condiviso con Ramazzotti, perché questo è l’approccio più sensato per arrivare ad una candidatura unitaria. Poi ci sono anche altre liste civiche di centrodestra moderato. Non è detto quindi che si non possano trovare a Cerveteri accordi su un candidato Sindaco comune intorno ad un programma.”

Un nome per un candidato Sindaco che le potrebbe andare bene?

“Luciano Ridolfi. Quali sono i requisiti che mancano a me rispetto ad altri?”

Galli e Ramazzotti sarebbero d’accordo, secondo lei?

“Con Galli non abbiamo mai avuto nessun tipo di contrasto, e Ramazzotti ha sempre detto che se ci fosse un percorso serio, non ci sarebbe nessun problema.”

Faccia una previsione per le prossime settimane. Cosa succederà? Troverete un accordo nel centrodestra o andrete separati rischiando il suicidio elettorale?

“Sicuramente andremo separati, perché non c’è nessuno che voglia veramente fare un passo avanti legittimo e trasparente. Inoltre adesso non ci sono più le condizioni per trovare un accordo. Questo andava trovato prima. Quindi sarà inevitabile che a Cerveteri nasca un terzo polo aperto non solo a Ramazzotti, ma anche ad una eventuale coalizione moderata, che guardi con attenzione a quello che farà Alessio Pascucci.”

Quindi lei non escluderebbe neanche un appoggio a Pascucci?

“Assolutamente no”

Ma come potrà avvenire un avvicinamento elettorale a Pascucci?

“Potrà avvenire se si apre percorso con un tavolo con Pascucci, dove io e Galli possiamo contribuire alla stesura del programma. E’ necessario che Pascucci inserisca nel suo programma, in modo blindato, quello che noi riteniamo indispensabile per Cerveteri, e che deve essere dichiarato come punti che portiamo noi con la nostra lista.”

Mi può fare un esempio di questi punti programmatici?

“La prima cosa che mi viene in mente è il piano regolatore. Ci sono territori che potrebbero avere uno sviluppo, ma che non lo possono avere perché non ci sono ancora le indicazioni del nuovo piano regolatore. Altro punto riguarda la zona artigiane e commerciale. Poi c’è Campo di mare.”

Nel PD di Cerveteri c’è una componente, che ha come rifermento Alessandro Ganzi, che ha espresso una disponibilità simile alla sua nei confronti di Pascucci. Questo vorrebbe dire che la candidatura di Pascucci, sotto determinate condizioni, potrebbe essere appoggiata da un arco molto ampio di forze politiche cerveterane. Le sembra veramente possibile tutto questo? Fino a cinque o se mesi mese fa non sarebbe stata considerata un‘ipotesi percorribile.

“Si è vero, sarebbe stata giudicata impossibile. Il fatto è che Pascucci ha saputo cogliere il malessere che c’è nel centrodestra e nella sinistra. Lui adesso sta navigando così, cercando di portarsi dietro due importanti aree moderate del PD e del centrodestra. In questo modo potrebbe risolvere i suoi problemi in un eventuale ballottaggio con i Cinque Stelle, dove lui sicuramente adesso perderebbe.”