CHE COS’È L’IPOTIROIDISMO SUBCLINICO (SILENTE)?

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ALDO ERCOLI: “LA MIA ESPERIENZA SUL CAMPO”

tiroide
Dottor Professor
Aldo Ercoli

L’ipotiroidismo (ipofunzione della ghiandola tiroide) consiste nei livelli di ormoni tiroidei insufficienza rispetto alle esigenze dell’organismo.

L’ipotiroidismo congenito o da precoce carenza di iodio è caratterizzato da un “nanismo disarmonico” (bassa statura), lingua ingrossata che fuoriesce dalla bocca, lineamenti del viso anomali, naso piatto e largo, occhi distanti, cute e capelli (radi) secchi, evidente ritardo mentale. L’insorgenza è precoce (età neonatale o infantile).
Nell’adulto dobbiamo distinguere un ipotiroidismo primario (dovuto ad insufficienza della funzione della ghiandola tiroidea); un ipotiroidismo secondario (dovuto a lesioni ipofisarie) un ipotiroidismo terziario (dovuto a lesioni “più alte”, dell’ipotalamo o del peduncolo ipofisario). Sia la forma secondaria che quella terziaria sono imputabili a patologie centrali (ipofisarie – ipotalamiche) mentre quella primaria è la conseguenza di una patologia primitiva della tiroide (generalmente autoimmune come nella malattia di Hashimoto). E’ quest’ultima la forma più comune.

Dopo questa doverosa premessa voglio soffermarmi su un argomento di cui si parla poco: l’ipotiroidismo subclinico, una condizione morbosa, attualmente sempre più frequente, caratterizzata da normali livelli di ormoni tiroidei (FT3 – FT4) ma che presenta lievi aumenti di TSH (tireostimulina prodotta dalla “cellula madre” ipofisi). Si differenzia dall’ ipotiroidismo clinico che invece presenta livelli ben più alti di TSH e bassi di ormoni tiroidei circolanti (FT3 – FT4). L’ipotiroidismo subclinico si manifesta soprattutto nell’età più avanzata (dopo 65 – 70 anni). E’ chiamato anche silente perché i sintomi o sono del tutto assenti oppure sono di lieve entità. Il solo aumento ematologico del TSH è un marcatore sensibile di ipotiroidismo primario. Qualora i valori di TSH eccedono dalla norma (0,5 – 2,5 mg) al fine di ridurre il rischio di ipertensione arterioso, dislipidemia, sindrome metabolica, lieve deficit neuropsichico è bene ricorrere ad un trattamento sostitutivo con L- Tiroxina (o similari) al fine di ristabilire i normali valori di TSH. Nelle zone con quantità adeguata di iodio, le malattie della tiroide sono soprattutto di origine autoimmune oppure iatrogena (radioterapia, tiroidectomia, farmacologica: amiodarone, litio, mezzi di contrasto iodati, interferone). Nell’ipotiroidismo subclinico, nella genesi delle lesioni tiroidee, vi è una correlazione tra gli anticorpi circolanti e la gravità della malattia. Gli anticorpi antiroidei ci confermano della diagnosi di tiroidite di Hashimoto. Nell’ipotiroidismo silente (subclinico) è in gioco una patologia del sistema immunitario per deficit dei meccanismi di tolleranza immunitaria. La tiroidite di Hashimoto presenta sintomi ben evidenti: intolleranza al freddo, perdita di capelli, secchezza della cute, difficoltà di concentrazione, diminuzione della memoria, lieve incremento ponderale con riduzione dell’appetito, dispnea, cambiamento del timbro della voce che appare più profonda, stipsi, bradicardia, lieve ipertensione diastolica (minima), ipotermia delle estremità (mani e piedi freddi).

Solo nei casi più avanzati (non corretti da adeguata terapia) vi è inespressività e torpore, capelli radi, edema attorno alle orbite oculari, lingua aumentata di volume, cute pallida pastosa e fredda, mixedema (accumulo di mucopolissacaridi idrofili nello strato basale del derma a livello della tibia con indurimento cutaneo). La tiroidite di Hashimoto predilige nettamente il sesso femminile (80 – 90% dei casi) e compare nell’età adulta (40 – 60 anni). L’ipotiroidismo subclinico (o silente) non presenta tale differenza.

Sulla scorta della mia esperienza empirica territoriale, che perdura da quattro decenni con decine di migliaia di visite generali, l’ho riscontrata più di frequente negli uomini adulti – anziani. Del resto sino dagli anni 90 questa forma più leggera di ipofunzione della tiroide era chiamata sindrome dell’ipotiroidismo benigno cronico di Hertoghe. I sintomi, quando li ho riscontrati, sono stati lievi. Innanzitutto la stipsi, poi un certo incremento del peso corporeo, una lieve diminuzione della memoria, la bradicardia. Non sono affatto certo che l’ipotiroidismo silente – subclinico sfoci, se non in alcuni pazienti, nell’ipotiroidismo grave.