Cerveteri-Ladispoli, nessuna comunicazione sui fondi: a rischio lo Sportello antiviolenza

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poliambulatorio

La rete di validissimi operatori attende notizie sulla prosecuzione del progetto. Scadenza fissata per fine gennaio. 

Del futuro, come si dice, non vi è certezza. Nemmeno per il preziosissimo Sportello antiviolenza di Cerveteri-Ladispoli che potrebbe anche essere sospeso. È un punto di riferimento dal 2013 per le donne vittime di soprusi dai propri mariti o ex a causa dei fondi carenti. Ad agosto era stato prorogato in extremis grazie ad un finanziamento di 15mila euro messo sul tavolo dal comune di Ladispoli, capofila del distretto socio-sanitario. Dal primo gennaio prossimo scatterà invece il conto alla rovescia se non si correrà ai ripari entro fine gennaio. Tante realtà tra associazioni e cooperative portano avanti questo progetto dal 2013 (Luogo Comune, Donne In Movimento, Cassiavas, Metamorfosi, Nuova Crisalide, Karibù e Solidarietà) offrendo sostegno alle vittime due volte alla settimana nel poliambulatorio della via Aurelia e coprendo appena 10 ore. Nel classico report annuale era emerso come nel 2021 le richieste di aiuto fossero aumentate del 35 per cento. Numeri impressionanti che devono far riflettere per chi è impegnato da oltre sette anni.

E ora cosa accadrà? Al momento nessuna comunicazione dall’Asl. «In questo momento non vi è alcuna certezza – spiega Fiovo Bitti, assessore alle Politiche sociali di Ladispoli – però posso dire che l’impegno per proseguire ovviamente c’è. Ci siamo già confrontati con l’assessore di Cerveteri Francesca Cennerilli e speriamo a breve, già ad inizio gennaio, di poter dare delle notizie ufficiali. Lo Sportello è un vanto per questo territorio ed è giusto continui ad aiutare chi ne ha bisogno». La rete, formata da professionisti del settore, tra cui avvocati e psicologi, e in contatto con forze dell’ordine e magistratura, auspicherebbe un prolungamento più duraturo e non soltanto per qualche mese.