Calcio: il derby dice Roma, Lazio sconfitta 2-0

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nella foto il goal di Lulic che regalò alla Lazio la Coppa Italia 2013 contro la Roma
Nainggolan e Strootman regalano tre punti importantissimi alla Roma. I biancocelesti, “traditi” da Wallace e Marchetti, falliscono il sorpasso ai danni dei cugini, ora a +4 in classifica.

La Roma ha battuto la Lazio 2-0. Questo è ciò che ha detto il derby, al termine di novanta minuti nei quali entrambe le squadre hanno cercato di prevalere sulla rivale cittadina. Ci sono riusciti, però, solo i giallorossi, spinti dai due migliori in campo e aiutati da altrettanti errori individuali degli uomini di Simone Inzaghi, forse troppo caricati da un ambiente che, alla fine dei conti, ha fatto più male che bene.
La critica principale rivolta ai biancocelesti è proprio quella di essere entrati in campo senza quell’umiltà, quel pensiero “non abbiamo fatto ancora niente” che in altre partite aveva aiutato i calciatori a ragionare su ogni pallone giocato. Il derby è stato deciso da due errori: uno, clamoroso, di Wallace, troppo lezioso nel voler saltare Strootman al limite della propria area; l’altro di Marchetti, ingenuo nel farsi sorprendere da Nainggolan dalla distanza.
La Roma, che tante volte nel corso della sua storia ha peccato di superbia, stavolta ha ragionato da grande, contenendo gli avversari nei primi venticinque minuti di gioco e passando al contrattacco dalla mezz’ora del primo tempo fino al triplice fischio. Forte di calciatori tecnicamente e psicologicamente più forti – nonostante le varie assenze – la squadra di Spalletti ha avuto la pazienza di attendere l’occasione d’oro rappresentata dal dribbling di Wallace. L’ex Monaco era sempre risultato tra i migliori nelle ultime gare, tanto da convincere Inzaghi a lasciare in panchina i convalescenti Bastos e De Vrij, eppure è bastato un secondo per sprecare tutto quello che di buono aveva fatto vedere.
Sotto di un gol, la Lazio non è riuscita a impensierire Szczesny come invece avrebbe dovuto. Il centrocampo giallorosso, formato da De Rossi, Strootman e Nainggolan, ha funzionato a meraviglia, sia durante le impostazioni che nelle marcature. C’è da sottolineare il fatto che in Italia ancora nessuno abbia trovato un rimedio per quella strana posizione del belga, in costante movimento tra la propria metà campo e l’area di rigore avversaria. Il numero 4 giallorosso ha disputato una partita sontuosa, meritando di andare in rete, nonostante la complicità di Marchetti. L’errore del portiere, seppur non grave, a livello tecnico, come quello del suo compagno, ha in pratica tagliato le gambe a Immobile&Co., che non sono più riusciti ad abbozzare una reazione.
Questi fattori hanno portato al successo la Roma, adesso chiamata alla conferma contro Milan e Juventus. La Lazio, invece, dovrà lavorare ancora sulla mentalità: per troppe volte, negli ultimi anni, un derby perso ha buttato via quanto di buono era stato costruito nelle giornate precedenti. Non deve succedere in questa stagione, perché le premesse per ripartire, già da sabato prossimo, in occasione dalla trasferta contro la Sampdoria, ci sono tutte.
di Paolo Gaetano Franzino (redazione Parola al calcio)