“Avviati i contatti per l’ipotesi di cessione del Chelsea a società americane facenti capo al presidente Trump”

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Un progetto di portata mondiale che si snoderebbe tra Londra, Washington e Roma per rivoluzionare in modo clamoroso il calcio internazionale con lo sbarco in Italia del magnate russo Roman Abramovich. A tessere in queste ore la tela è l’agente Fifa, Alessio Sundas, titolare dell’agenzia Sport Man, che ha contattato il presidente del Chelsea dopo le notizie di stampa che hanno anticipato la volontà del proprietario del club londinese di cedere il pacchetto di maggioranza per una somma vicina ai 2 miliardi di sterline. Una cifra enorme che però non spaventerebbe potenziali acquirenti americani ed arabi. Nelle parole del manager toscano le linee guida di un progetto complesso ma non irrealizzabile se ci sarà la volontà di tutte le parti in causa.

“Nella giornata di ieri – spiega Alessio Sundas – abbiamo inviato una lettera ufficiale ai dirigenti del Chelsea Football Club, proponendoci come intermediari per la cessione della società. Abbiamo letto che il presidente Abramovich sarebbe intenzionato a vendere il club per una serie di motivazioni sulle quali non esprimiamo commenti. Se ci sarà un segnale di apertura della trattativa, la Sport Man è pronta a contattare colossi mondiali come la Trump Organization LLC, azienda di riferimento del presidente degli Stati Uniti, ed un famoso gruppo arabo. Ma abbiamo anche un altro progetto nel cassetto. Se la cessione del Chelsea andasse in porto – prosegue l’agente Sundas – proporremmo al magnate russo di non uscire dal mondo del football, bensì di investire nel calcio italiano. Dove il suo arrivo sarebbe un passo in avanti importante per la crescita e la competitività dei nostri club. Roman Abramovich in pochi anni ha portato il Chelsea sul tetto del mondo, ha vinto numerosi trofei, sarebbe la soluzione ideale per molti club che annaspano tra bilanci creativi e difficoltà economiche. Siamo pronti, in caso di positivo riscontro, a bussare alle porte di molte società per verificare la volontà di cedere”.