Aperitivo Culturale a Ladispoli: Le scrittrici incontrano il pubblico

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Prosegue a Ladispoli con il terzo incontro l’iniziativa promossa dall’Associazione senza fini di lucro Passione Sentimento Azione dal titolo Aperitivo Culturale.Presso la caffetteria giardino dell’ Hotel Villa Margherita di Ladispoli,venerdi’27 luglio alle ore 19 verrà presentato il libro “Lo Stato di Dio”, alla presenza dell’autrice Silvia Di Giacomo, per un confronto aperto con il pubblico.

 L’ingresso è libero e gratuito.

Chi lo vorrà, potrà abbinare un aperitivo, non incluso.

Lo Stato di Dio (Editore Foschi Santarcangelo)

 Silvia di Giacomo, giovane gemmologa bolognese, ci propone il suo romanzo d’esordio. Una storia di ambientata in un ipotetico (ma poi non cosi’ lontano) 2031. Tre anni prima, dopo che Papa Francesco si era ritirato come il suo predecessore per l’età avanzata, il neo-eletto papa Francesco II era statoucciso in un sanguinoso attentato durante la sua prima celebrazione eucaristica.

Sull’onda dello shock e del panico gli italiani avevano scelto di abbandonare la Repubblica e diventare uno stato confessionale cattolico, il Nuovo Stato Pontificio d’ Italia. In un’Europa stravolta da attentati islamisti e da ondate di immigrati disperati, tra cui migliaia di bambini finiti a vivere per strada, l’Italia sceglie un governo che bandisce libertà sino ad allora date per acquisite (la ricerca scientifica, la convivenza, l’omosessualità, il divorzio, la scelta di non avere figli, l’emancipazione femminile).

In questo contesto un giudice, imprigionato come nemico della giustizia ecclesiastica, scrive la sua lettera dal carcere riflettendo sulla nuova condizione del suo Paese (i precedenti sono innumerevoli, da Silvio Pellico a Mandela, passando per Wilde, Russell, Paine, Gramsci e tanti altri), mentre la sua compagna fotografa ha trasformato un vecchio casale nelle campagne emiliane in albergo dell’amore libero. Qui alcune coppie di amanti si incontrano e ci raccontano le loro storie improvvisamente diventate sovversive in un paese di libertà negate, sino a quando un’amnistia imprevista consente loro, se lo desiderano, di lasciare l’Italia e rifarsi una vita altrove, lontano da paura, persecuzioni(il casale viene accerchiato dalla polizia pontificia e ciascuno di loro deve scegliere come sopravvivere) edall’oscurantismo restauratore.

Molti di loro scappano all’estero per vivere liberi, altri scelgono di restare e affrontare le conseguenze delle loro scelte nel proprio paese.

 

Non solo un libro di utopia politica (moltissimi i precedenti letterari, da 1984 di Orwell, a We di Yevgeny Zamyatin, a Farenheit 451 di Ray Bradbury, a The Brave New World di Huxley, solo per citare i piu’ famosi),

ma lo spunto per una riflessione sul nostro paese, sui cambiamenti in corso e su dove potrebbero portare,

sui diritti che consideriamo acquisiti, ma che potrebbero in ogni momento essere messi in discussione.

 

E’ l’amore è il massimo gesto di libertà ? E’ l’amore che salverà il mondo ?

E’ l’amore l’unica cosa che la dittatura e il carcere non possono toglierci ? (anche qui, possiamo ricordare la storia di AlekosPanagulis in “Un uomo” di Oriana Fallaci; la dittatura in questo caso era quella dei colonnelli in Grecia).

 

Anche questa volta, vogliamo semplicemente proporre spunti di approfondimento, non dibattiti ideologici, né politici, né religiosi.

 Quartolibro in presentazione la settimana successiva,  il 3 agosto: Laila Scorcelletti “La Principessa e il Cantastorie”