Adesso basta! Volevano togliere la parola Gesù dalla canzone di Natale

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Dal sito di Sky Tg24 si apprende una vicenda assurda. Che conferma ancora una volta come taluni che occupano posti strategici per la formazione dei giovanissimi forse non siano all’altezza del compito.

Per fortuna, come nel caso che raccontiamo, sono i bambini a ribellarsi, urlando a viva voce che la tradizione cattolica della nostra nazione non si svende per ipocrita buonismo e paura anche delle ombre. La vicenda è accaduta in una scuola del Veneto dove le maestre di una elementare avrebbero chiesto di cancellare una strofa dalla canzoncina di Natale per non offendere i bambini non cattolici. Il passaggio in questione recitava “Su, brindiamo! Festeggiamo! Questo è il giorno di Gesù” nella canzoncina “Buon Natale in allegria”. Alla proposta delle maestre di togliere la parola Gesù è scattata la protesta di un’alunna di 10 anni che si è messa a raccogliere le firme, ottenendo che il brano venga cantato nella versione originale.

Da alcune settimane, infatti, la piccola insieme ai suoi compagni si stava preparando per la recita delle feste davanti a tutti i genitori.  All’insaputa della madre, la ragazzina prima ha minacciato di scrivere personalmente una lettera di protesta alla preside, poi ha coinvolto i compagni di classe. A tutti ha chiesto di firmare una petizione per la reintroduzione del nome di Gesù nella canzoncina originale da consegnare alle maestre per far sapere cosa ne pensavano gli alunni. Il foglio è stato passato di mano in mano da un banco all’altro e nel giro di poche ore è stato firmato da moltissimi allievi, compresi alcuni bimbi musulmani. Ottenuto il consenso quasi plebiscitario dei vicini di banco la bambina ha consegnato il foglio alle maestre. Le insegnanti alla fine si sono arrese e accordate  per mantenere la strofa su Gesù.

Che dire? Un plauso a questa bambina coraggiosa che, al contrario dei grandi che si mostrano pavidi, ha ribadito a chiare note che l’Italia è una nazione cattolica e le nostre tradizioni non si toccano. Meditate adulti paurosi ed ipocriti, meditate…

 

Presepi nelle scuole

La storia viene raccontata proprio nel giorno in cui viene reso noto che sono state oltre 500 le richieste giunte alla Regione da parte delle scuole del Veneto per finanziare con 50mila euro l’allestimento dei presepi. Una linea sposata anche dal titolare del Miur, il ministro Marco Bussetti: i presepi nelle scuole in occasione del Natale, ha ripetuto nel corso di un incontro con la Fidae, “fanno parte della nostra identità”.

 

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