42.738 firme contro Netflix: chi decide se un contenuto è adatto?

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Il film “La prima tentazione di Cristo” è stato giudicato blasfemo: Gesù in versione omosessuale, un attacco alla religione cristiana?

In Brasile, Netflix, la compagnia di distribuzione di film e serie tv, ha lanciato il film  “A Primeira Tentação de Cristo” (“La prima tentazione di Cristo”), dove Gesù viene raffigurato in versione omosessuale, con un fidanzato e dove non ha nessuna intenzione di dedicarsi alla sua missione di diffondere la Parola di Dio. Una Vergine Maria alternativa e i Discepoli come un gruppo di alcolisti.

Un film prodotto dal gruppo di comici-videomaker “Porta dos Fundos”, di cui  non tutti hanno apprezzato l’ironia. L’associazione Onlus Pro Vita & Famiglia in primis, ha dichiarato il film blasfemo e con una petizione tenta di eliminarlo.

“Firma contro il film blasfemo su Gesù gay di Netflix!” 42.738 persone lo hanno fatto. Obiettivo quasi raggiunto, l’85% delle firme necessarie (50.000) per chiedere a Netflix di eliminare la programmazione del film “A Primeira Tentação de Cristo” e che film del genere non vengano più diffusi:Ti invitiamo, inoltre, come segno di protesta per queste politiche, ad annullare il tuo abbonamento a Netflix” – si legge sulla pagina della petizione.

Non è notizia di oggi, il lancio in Brasile, come speciale Natale, è avvenuto il 3 dicembre scorso, ma continua a scatenare polemiche, tante da richiedere l’ intervento di istituzioni e giudici. Sono tanti, infatti, i cristiani che in queste ore ne stanno ancora chiedendo la rimozione perché Gesù che presenta il suo fidanzato a Giuseppe proprio non è piaciuto, tantomeno vederlo chiedere consiglio a Buddha e Shiva per la missione.  “Vilipendio alla fede”, l’accusa rivolta agli autori. Cosa ne pensano gli irriverenti e seguitissimi (su YouTube), “Porta dos Fundos”?

Fantasiosa la loro storia di Gesù. La trama: dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto, infatti, Gesù torna a casa. Ad attenderlo ci sono Maria e Giuseppe che hanno organizzato una festa per lui. I genitori  gli rivelano che è stato adottato da Giuseppe e che il suo vero padre è Dio ma  anche Gesù ha qualcosa da dire ai genitori: è gay ed è fidanzato con Orlando. Non solo,  non ha intenzione di adempiere alla missione di diffondere la parola di Dio nel mondo. Preferisce starsene alla larga da eccessive responsabilità.

Gesù, chi decide se un contenuto è adatto?

Al riguardo, c’è chi si appella alla libera espressione, vedendo nel film una semplice parodia irriverente di una pagina di storia e chi lo vuole oscurare: “il diritto alla libertà di espressione, scritta e artistica, non è assoluto – dichiara il giudice Benedicto Abicair, chiedendone il ritiro –  essendo le reti social incontrollabili, anche utenti minori potrebbero entrare in contatto con un contenuto non ritenuto adatto”. Questi ultimi sono in maggioranza, la petizione sul sito di Change.org ha superato 1 milione e 300 mila firme, quella promossa da “Pro Vita & Famiglia” è prossima all’obiettivo. “Non ci resta che piangere” il commento del quotidiano Avvenire