130 animali d’affezione sani verranno uccisi?

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SI EVITI MATTANZA, AIUTIAMO LA “SFATTORIA DEGLI ULTIMI”. INTANTO IL TAR DEL LAZIO HA SOSPESO IL PROVVEDIMENTO.

L’udienza si terrà il 14 settembre 2022. Nei giorni scorsi il Tar ha rigettato il ricorso della ‘Sfattoria degli ultimi’, condannando di fatto a mattanza sicura i 130 animali della struttura, già in passato salvati dal macello e da considerarsi veri e propri animali d’affezione, sani e curati quotidianamente da centinaia di volontari. Oggi la notizia della sospensione del provvedimento – da parte del Tar del Lazio – fino all’udienza.

Il fatto. La Asl RM 1 ha messo il bersaglio addosso ai suini presenti nel rifugio per il solo fatto di trovarsi all’interno della cosiddetta ‘zona rossa’ delineata dalla Regione nell’area attorno al Parco dell’Insugherata e a Roma nord, ma senza fare distinzione alcuna tra esemplari da allevamento e, appunto, animali da compagnia, e soprattutto tra animali malati e sani, come è infatti il caso della Sfattoria.

C’è poco tempo prima che l’abbattimento venga concretizzato, i volontari stanno proteggendo  gli animali presenti in struttura, mentre si auspica che la Regione Lazio, nella persona di Nicola Zingaretti, firmatario dell’ordinanza sulla peste suina, intervenga e fermi la scelta non condivisa. Mandare allo sterminio centinaia di suini innocenti, assolutamente mai entrati in contatto con i cinghiali, solo per partito preso. Numerosi gli appelli social rivolte a tutti, per unirsi nella protezione e nella protesta contro una decisione incomprensibile. In molti, da tutta Italia, hanno risposto alla richiesta di aiuto, si confida che possano aumentare, anche in questi giorni di festa e svago per tutti. L’urgenza è ora. Una mail inviata alla Asl Roma 1 per chiedere di fermare la mattanza, è una delle iniziative in corso. direzione.generale@aslroma1.it /direzione.sanitaria@aslroma1.it

“La sinistra, e in particolare il Pd, che si dicono ecologisti e amanti degli animali, non lo siano solo a parole, ma lo dimostrino in questa occasione”  – Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità.

Leggete l’email che Sabrina Giannini ha inviato ieri al Commissario che gestisce la Peste suina africana, Angelo Ferrari, e in copia il presidente Nicola Zingaretti, il suo assessore Alessio D’Amato e il ministro competente Roberto Speranza. “Se abbattono questi animali sani e liberi devono dire perché non abbattono anche tutti gli altri sani ma chiusi e in condizioni penose.
QUI ELENCO le argomentazioni POLITICHE, poi si sembrano le loro responsabilità davanti alla società civile.
Gent.mo COMMISSARIO FERRARI,
Sono l’autrice e ideatrice del programma di RAI TRE Indovina chi viene a cena, l’unica trasmissione italiana interamente dedicata all’ambiente, alla sostenibilità, alla salute, al cibo e al benessere animale.
In merito al provvedimento di abbattimento notificato al Santuario “La sfattoria degli animali” della signora Samaritani dalla ASL RM1 a seguito del contenimento della peste suina africana, Le chiedo di poter avere alcune delucidazioni e di conoscere con almeno un giorno di anticipo la data prevista per l’abbattimento, dovesse svolgersi e di documentare le operazioni di abbattimento con le nostre telecamere al fine di verificare la modalità di abbattimento in linea con le norme.
In particolare Le posso già anticipare le mie perplessità e le argomentazioni che le sottoporrei:
* non c’è alcun esemplare positivo alla PSA nella Sfattoria sebbene si trovi in un’area infetta (ma che ha colpito, mi risulta, un allevamento intensivo. Avete dunque provveduto ad eliminare anche tutti gli animali che vivono negli allevamenti intensivi presenti nella zona infetta?).
* è stato dichiarato che il problema è di biosicurezza, di abusivismo e molte altre lacune nella gestione. Ma questi sono problemi assolutamente GESTIBILI e REVERSIBILI…”.

Sabrina Giannini, un esempio. Suo il merito della sospensione del provvedimento.