TROPPI INCIDENTI: AL VIA CORSI DI ADDESTRAMENTO PER I VIGILI CHE USERANNO IL TELELASER

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POSTI DI BLOCCO E CONTROLLI AD HOC
CONTRO CHI NON RISPETTA
I LIMITI DI VELOCITÀ

Telelaser e posti di blocco, ma anche corsi per gli agenti della Polizia locale. Ecco
la ricetta per migliorare la sicurezza stradale a Ladispoli dopo i tanti, troppi incidenti degli ultimi mesi. Circa 30 quelli registrati da ottobre in poi, una decina di questi ha coinvolto pedoni. Una signora 82enne è deceduta a dicembre dopo essere stata colpita in via Claudia. Ecco perché la Polizia Municipale sta correndo ai ripari per cambiare la situazione avviando maggiori controlli e corsi ad hoc. Come quello che si è tenuto giorni fa presso la biblioteca comunale “Peppino Impastato” in sinergia con la polizia stradale di Cerveteri-Ladispoli, coordinata da Claudio Paolini. È solo una prima tappa, come spiegato dal comandante della municipale ladispolana, Claudio Paolini. La finalità, oltre a quella di aggiornarsi su tutte le ultime disposizioni in materia, è anche quella di poter utilizzare delle attrezzature come il telelaser per poter verificare se gli automobilisti rispettano i limiti di velocità imposti dal codice della strada. Non il solo però.

Nelle disponibilità dei caschi bianchi anche il “Top Crash” per le rilevazioni degli incidenti dal satellitare. Strumento innovativo e preciso. Mentre la polizia locale si prepara alle contromisure, la cittadinanza continua a chiedere soluzioni per scongiurare ulteriori tragedie ma anche semplici tamponamenti che in alcune fasce orarie rallentano pure la circolazione stradale.

Residenti e associazioni invoca l’abbassamento dei limiti spostandoli a 30 chilometri. Idea ancora una volta bocciata da Palazzo Falcone. «È chiaro – risponde Pierpaolo Perretta, consigliere comunale e delegato alla Polizia Locale – che non possiamo fare attività di controllo ad ogni attraversamento pedonale, ma stiamo cercando di mettere in campo degli studi sulla mobilità per capire come intervenire. Ritengo invece che più controlli possano rendere più sensibili gli automobilisti, scoraggiando comportamenti sbagliati».