TERRA PIANA O CERVELLO PIATTO?

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terra piana o cervello piatto
Testa piana o cervello piatto?

La Terra è sferica. Nel mondo qualcuno afferma che la Terra è piatta: Tra fake news e verità nascoste non resta che rileggere la Bibbia?

Sono più di un milione di persone, li definiscono terrapiattisti e da anni dichiarano che la Terra è piatta anziché tonda. Le loro teorie sono divenute virali. Servizi televisivi, post scioccanti sui social network e infuocati dibattiti sollevano gli animi e intrattengono al bar.

Una teoria che se vera cancellerebbe 100 anni di teorie scientifiche su cui ruota gran parte della nostra vita, e che spiegherebbe il tanto interesse suscitato nell’opinione pubblica. Tra follia e sete di conoscenza siamo andati a curiosare. Come nasce e dove trova fondamento la loro tesi?

In Italia un uomo di nome Dino Tinelli ( non è il solo), traduce e diffonde attraverso un canale YouTube le teorie dei terrapiattisti di tutto il mondo. Mettono in discussione le teorie acquisite finora, non considerandole come verità assoluta, queste menti curiose indagano e studiano da capo.

Terra piana, cervello piatto?
Terra Piana cervello piatto? Gleason maps

Era il 1885 quando venne pubblicato ‘One hundred proofs the Earth is not a Globe’, il primo opuscolo che mette in discussione la sfericità della Terra. Ancor prima illuminati, teologi, papi e filosofi hanno affermato che fosse piatta come una frittella alternativamente alla conferma della sua sfericità.

Dai Greci, al Medioevo il vivace dibattito ha intrattenuto nei salotti, attraverso l’interpretazione di sacre scritture, misurazioni, calcoli, rotte e spedizioni alla ricerca della curvatura terrestre. Già nel 1951 in un cartone animato di Robert McKinson, insieme a Bugs Bunny c’è Cristoforo Colombo che discute sulla forma della Terra con il Re di Spagna che afferma essere piatta. E vi ricordate Wey ard, il mondo piatto ambientazione del videogame The Golden Sun?

Terra piatta: il Matrix di oggi? 

Ilarità sul web, la nuova teoria dei terrapiattisti: «L’Australia è una bufala, non esiste». Tra divertenti post su Instagram e fantasiose immagini del nostro Pianeta il dibattito continua e appassiona nei salotti 2.0. Anche Facebook contribuisce a diffondere e confondere.

Grazie alla curiosità di pochi sono avvenute le grandi scoperte di cui gode l’umanità eppure su questo tema la curiosità viene definita follia, rende irrequieti suscita pesante ilarità. Perché? Non sarebbe la prima fake news diffusa in rete e neppure la prima ‘setta’ presente al mondo.

Verità nascosta, inganno collettivo, visioni strampalate di folli alla ricerca di notorietà o ribelli allo sbaraglio, che somigli a un moderno stadio più che una palla, il 2019 sta per concludersi con un grande e grosso Pianeta da salvare.

di Barbara Pignataro