PARTE IL GRANDO BIS: «IL 23 GIUGNO IL PRIMO CONSIGLIO E POI ANCHE LA GIUNTA»

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ALESSANDRO GRANDO – I PRIMI TEMI DA AFFRONTARE: MARE E CARTELLONI ESTIVI. «A LUNGO TERMINE ANCHE L’OSPEDALE».

Ventotto giugno 2017. Quattordici giugno 2022. Due date che Alessandro Grando ricorderà per sempre nella sua vita. Per due volte è sindaco della città, e anche nella proclamazione bis non riesce a nascondere l’emozione. Appuntamento fissato per le 9.30 ma dopo una lunga attesa la cerimonia inizia alle 11.25 e il neo primo cittadino può indossare la sua fascia tricolore.

Sindaco, si aspettava un plebiscito? «L’armadietto non lo avevo svuotato e la mia cartellina era sulla scrivania. Eravamo fiduciosi di poter vincere al primo turno camminando per le strade e le piazze. Evidentemente abbiamo lavorato bene in questi 5 anni non rispondendo soprattutto alle provocazioni dei nostri avversari nella campagna elettorale. È stato un bel risveglio comunque, ringrazio tutti coloro i quali hanno riposto in me la fiducia».
Quale delle due vittorie preferisce? «Entrambe hanno un significato particolare. È stato un bellissimo risveglio. Abbiamo dato il massimo. Cinque anni fa dovevamo spiegare cosa avremmo voluto fare ai nostri concittadini e si è perso più tempo. Ringrazio tutti, i sostenitori, la squadra, i volontari a cui avevo chiesto di lavorare a testa bassa per il bene di Ladispoli».
Quali sono i prossimi passi? «La festa possiamo dire che è già finita. Entro 10 giorni convocheremo il primo Consiglio comunale, anzi c’è già la data: il 23 giugno, fermo restando la conferma dei consiglieri eletti. Nuovi volti ci saranno e magari anche assessori che ci hanno accompagnato in questi anni. Vedremo, ci confronteremo con tutti i partiti e le liste per la composizione del Governo. L’importante è che Ladispoli continuerà ad essere al centro del nostro progetto, toglieremo tempo al nostro lavoro e alla famiglia perché amiamo questo città».
Anche Pascucci, che ha condotto una campagna feroce nei suoi confronti, si è congratulato con lei. Cosa gli risponde? «Non chiedetemi di Alessio Pascucci, di lui non è mai interessato nulla. Sinceramente vorrei parlare solo delle cose importanti».
Quali saranno i prossimi 100 giorni del Grando 2.0? «Siamo l’amministrazione uscente e abbiamo tantissimi progetti da portare avanti. Intanto c’è estate da affrontare ed è senz’altro il periodo più importante. Abbiamo già avviato il piano “Estate sicura” ma lavoreremo anche sul cartellone estivo. Ci sono tante idee e ci saranno belle sorprese».
A medio lungo termine, al di là anche di quanto dichiarato in campagna elettorale, si può dire che quello dell’ospedale sia uno degli obiettivi primari? «Sì, un tema da affrontare su diversi tavoli. Come città dobbiamo puntare i piedi e pretendere un presidio sanitario. È chiaro che non sarà semplice e ci vorrà tempo ma il prossimo anno si svolgeranno le politiche regionali e sarà l’occasione giusta per farci sentire. Mi auguro che con le altre forze politiche di opposizione si possa remare tutti insieme, almeno su questioni così importanti».
Guardando i numeri, c’è stata una forte crescita delle civiche rispetto ai partiti. Che ne pensa? «Per me non è una novità, anzi la nostra coalizione ha presentato 7 liste e 4 erano civiche. La componente civica a livello locale traina di più. E non a caso ha preso oltre la metà dei seggi complessivi. Localmente contano le persone più che si simboli».

Alessandro Grando