“La Sport Man lo aveva detto sette mesi fa al Milan”

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Il manager Alessio Sundas della Sport Man

Il manager Alessio Sundas torna a chiedere un incontro alla famiglia Berlusconi

alla luce delle difficoltà in cui verserebbe la cessione del club ai cinesi“Lo scorso agosto avevamo manifestato le nostre perplessità per l’annuncio improvviso della cessione del pacchetto di maggioranza delle quote del Milan da parte della famiglia Berlusconi ad un gruppo economico cinese. Lo scorso novembre, davanti alle prime difficoltà raccontate dalla stampa per il closing della trattativa, proponemmo una soluzione  affinchè una cospicua quota della società calcistica più titolata al mondo potesse essere ancora italiana. Oggi, alla luce del possibile crollo della trattativa, torniamo a chiedere un incontro alla famiglia Berlusconi, rappresentando una cordata di imprenditori italiani interessanti ad acquisire il sodalizio rossonero, fosse anche con quote simboliche”.

Alessio Sundas, manager della Sportman Procuratori Sportivi, fu tra i primi la scorsa estate a sollevare dubbi sul progetto di cessione del Milan ad operatori economici stranieri, chiedendo di poter presentare il progetto costruito con prestigiosi imprenditori italiani di caratura internazionale. Una risposta, anche negativa, non è mai arrivata. Oggi il manager torna a rilanciare la proposta che nasce dalla volontà di non far cadere la proprietà del Milan in mano straniera.

“Quelle che arrivano in queste ore – spiega Sundas – sono indiscrezioni preoccupanti. Il closing sarebbe slittato, i mass media parlano di ipotetica rottura della trattativa, ci sono più verità che stanno frastornando i tifosi della squadra più titolata al mondo. Dalla Cina non arriverebbero segnali incoraggianti, la Sportman Procuratori Sportivi è ancora in pista per questa trattativa che può far saltare in positivo tutti gli equilibri del calcio italiano. Nonostante non siamo stati ascoltati, annunciamo che la cordata di imprenditori italiani, tra cui veri mostri sacri di livello internazionale, che per motivi di riservatezza usciranno allo scoperto solo al momento giusto, è ancora disponibile ad un incontro con la proprietà del Milan per mettere sul piatto una proposta economica concreta e solida. Da parte della Sportman e della cordata di operatori economici, in caso di maggiori aperture, c’è la massima disponibilità a collaborare affinchè la società rossonera resti in ogni modo in mani italiane. Non sappiamo se molti se ne siano accorti, ma il nostro calcio sta andando in mani straniere sotto gli occhi passivi di chi potrebbe intervenire economicamente e si gira dall’altra parte. La Sportman Procuratori Sportivi con la sua cordata di imprenditori ha deciso di non arrendersi senza combattere. Attendiamo una risposta da parte della proprietà del Milan”.

 

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