LA SETTEVENE CHIUSA COMPIE UN ANNO

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UN’ODISSEA IL CANTIERE CHE NON VEDE LUCE.
IL CONSIGLIERE ASCANI: «PARTE LA RIASFALTATURA». LA VICESINDACA DI CITTÀ METROPOLITANA: «CI VORRÀ ANCORA UN ALTRO MESE»

Un annuncio, l’ennesimo. «Partirà la riasfaltatura della Settevene Palo», sono le parole rassicuranti di Federico Ascani, consigliere comunale di opposizione di Città Metropolitana (e anche consigliere comunale dem a Ladispoli). «Vero, ma la strada non aprirà prima di dicembre», è la replica stizzita di Teresa Zotta, vicepresidente Pentastellata della ex Provincia. Una cosa è certa aldilà del dibattito politico e cioè che questa vitale arteria di collegamento tra Cerveteri e Ladispoli con Bracciano resterà ancora chiusa. Forse un altro mese, si spera meno. Insomma, la frana che ha interrotto la circolazione compie un anno e tutto è così com’era sul fronte della viabilità, seppur con spiragli positivi per il futuro. Dopo averne sentite tante, pendolari e automobilisti sperano che il “regalo” arrivi almeno nell’albero di Natale. Sperando sia la volta definitiva.

«Proprio a seguito dello smottamento – precisa Federico Ascani – la Soprintendenza ha effettuato le sue opere i cui tempi si sono prolungati rispetto al 22 ottobre, come previsto inizialmente. Da questa settimana via al nuovo manto e al posizionamento delle reti di contenimento sui costoni rocciosi». A questa presa di posizione ne è seguita un’altra. Quella della Zotta e di Carlo Caldironi, delegato alla viabiltà. Che hanno chiarito. «E’ ormai consuetudine trovare articoli di giornali con dichiarazioni di consiglieri metropolitani che annunciano lavori terminati, strade asfaltate, progetti finanziati che per forza di cose hanno un effetto fuorviante rispetto alle aspettative dei cittadini. L’ultimo in ordine di tempo la Settevene Palo. Questa amministrazione, dopo anni di continui rinvii, problemi e autorizzazioni, finalmente riesce a concludere il percorso di messa in sicurezza e definizione di una arteria fondamentale per quel quadrante di territorio metropolitano. Grazie alla collaborazione con Prefettura di Roma, Sovrintendenza e amministratori locali, abbiamo definito una tabella di marcia per concludere un lavoro importante e che è stato molto impegnativo». Dopo l’asfaltatura si procederà poi al montaggio delle reti paramassi e delle reti di contenimento finanziati dalla Soprintendenza. Il tutto dovrebbe concludersi nel giro di tre settimane, sempre secondo Palazzo Valentini. Poi si procederà all’ultimo strato di asfalto, al montaggio della segnaletica e barriere guardrail. «La tabella di marcia sarà rispettata in base anche alle condizioni atmosferiche di questi giorni prevedendo la fine dei lavori per fine mese, inizio dicembre. Vogliamo ristabilire la verità per non confondere i cittadini che hanno pazientato per tutti questi anni », aggiungono però Zotta e Caldironi.
I cittadini sono infuriati e delusi per i cronici ritardi, sperano che almeno entro novembre i lavori possano finire, anche se eventuali giornate di maltempo potrebbero creare ulteriori ostacoli. Intanto gli abitanti della zona continuano a segnalare il degrado che avvolge la Settevene Palo ormai da diversi mesi. «Una immensa distesa di rifiuti scaricati da mesi a pochi passi dal centro cittadino – scrive Franco Iannilli – si tratta di almeno due chilometri di monnezza che l’amministrazione comunale di Cerveteri non sente la necessità di sgomberare mentre a Città Metropolitana non importa. Uno scaricabarile vergognoso». Le polemiche non finiscono qui. «Gli operai – lamenta sempre il cerveterano Iannilli – hanno rimosso tutto il costone della collina, distruggendo la cascata d’acqua con la graziosa fontana che per secoli utilizzavano i contadini ed i pastori per dissetarsi».