IN ATTESA DELLA TARIP PUGNO DURO PER CHI SBAGLIA LA DIFFERENZIATA

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L'assessore all'ambiente Gubetti col sindaco Pascucci

MULTE IN ARRIVO PER CHI DIMENTICHERÀ IL MASTELLO FUORI CASA O LASCERÀ L’AUTO IN SOSTA DURANTE IL GIORNO DELLO SPAZZAMENTO STRADALE.

In attesa della Tarip (la Tariffa puntuale che sulla carta dovrebbe premiare i cittadini virtuosi), a Cerveteri intanto viene siglata un’ordinanza relativa al servizio di igiene urbana al fine di regolamentare la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale (la numero 58 del 30 dicembre 2020). E ci sono pessime notizie per chi inquina o semplicemente non si adegua ad un corretto smaltimento dei propri rifiuti. Intanto subito una precisazione.

«Multe da 25 fino a 500 euro per chi non ritira il suo contenitore dei rifiuti entro le ore 15», era questa una nota stampa del Comune condizionata però da un errore subito modificato.

E cioè, la sanzione può arrivare fino a 500 euro per chi si dimentica il proprio “secchio” della plastica o del vetro fuori dal cancello dell’abitazione, ma ha tempo fino a mezzanotte, e non alle 15 per riprenderselo. «A causa di un refuso di stesura dell’ordinanza – ha poi puntualizzato Elena Gubetti, assessora alle Politiche ambientali di Cerveteri – si è creato timore nella cittadinanza per possibili sanzioni dovute al mancato ritiro dei mastelli dalle strade. In poche parole, una volta che l’operatore della ditta di igiene urbana ha effettuato la raccolta, gli utenti possono ritirare il mastello svuotato al massimo entro la mezzanotte».

Sfogliando la tabella di questo provvedimento firmato dai funzionari di Palazzo Risorgimento e dal sindaco, Alessio Pascucci ed entrato in vigore il primo gennaio, sono diverse le possibilità di essere colpiti da una contravvenzione. Pugno duro intanto per gli inquinatori seriali che rischiano denunce penali se “pizzicati” ad abbandonare rifiuti su strade e marciapiedi formando delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Chi li brucia inoltre senza autorizzazioni potrà pagare fino a 1.200 euro in più.

Sarà molto rischioso anche lasciare il sacchetto dell’immondizia a lato dei cestini stradali o all’interno di aree giochi o ricreative; la multa in questo caso può arrivare ad 800 euro. Sanzioni per chi non smaltisce adeguatamente le carcasse di animali (mille euro), per chi non differenzia correttamente mischiando di fatto carta, umido e vetro (da 85 a 600 euro) o non utilizza sacchetti trasparenti (da 50 a 500). Da 150 a ben mille euro rischiano i cittadini disattenti nel «mancato rispetto delle modalità di conferimento durante i mercati e le manifestazioni».

Riflettori puntati anche nei confronti dei residenti che lasciano in sosta le loro auto sul lato della carreggiata intralciando il passaggio dei mezzi meccanici della pulizia nei giorni in cui è prevista. La contestazione dell’infrazione può andare da 150 a 350 euro. Spetterà ai vigili urbani di volta in volta procedere con i verbali.

A dar loro manforte ci sono ormai da anni i volontari delle guardie eco zoofile di “Fare Ambiente” dislocati sull’intero territorio etrusco, dal centro alle frazioni periferiche. «Con tale ordinanza – precisa Elena Gubetti – non significa che il Comune intende perseguire metodi repressivi. La vedrei piuttosto come una regola chiara per rendere più ottimale il servizio ed invitare la popolazione alla responsabilità. È chiaro che il massimo importo delle multe verrà applicato solo nei casi più gravi o verso le persone già sanzionate in altre precedenti occasioni».

Come funzionerà la Tarip?
«Chi inquina, paga». Si può racchiudere così lo slogan della tariffazione puntuale. Sarà il primo comune del Lazio con oltre 30mila ad aderire. Il funzionamento è semplice. Ogni cittadino riceverà una bolletta calcolata in funzione della quantità di indifferenziata smaltita. Più volte conferirà, più alto sarà il costo dell’imposta che si compone di due parti. La fissa, che copre ad esempio il servizio dello spazzamento stradale e c’è poi la soglia variabile, vincolante dalla spazzatura prodotta dall’utente singolo. Gli operatori del servizio di igiene urbana leggeranno con appositi rilevatori portatili gli svuotamenti del secco residuo nel mastello grigio, quello che comunemente si chiama indifferenziato. Ogni volta sarà contato e registrato e i dati raccolti andranno a comporre la quota variabile della bolletta: più volte verrà esposto il contenitore grigio, più alta sarà la quota variabile della bolletta associata a quella utenza. Non sarà ammesso il conferimento tramite sacchetti».
Imposto anche un limite: non sarà possibile rinunciare sempre all’indifferenziata anche per scoraggiare i furbetti, pronti a ricevere il bonus e ad abbandonare il proprio sacchetto in giro.