I Vasi Parlanti: la Kylix di Ennio Tirabassi

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L’interpretazione del Maestro sul rapimento di Ganimèdès, sedotto e abbandonato da Zeus.

Omero lo descrive come il più bello della terra in quel momento, Ganimèdés, il principe dei Troiani fu rapito da Zeus e condotto sul monte Olimpo per possederlo e poi utilizzarlo come servo degli dei. Assunse le sembianze dell’aquila per riuscirci, nei secoli così fu descritta la scena tranne che in rare opere come questa del Maestro Tirabassi che nella sua Kylix narra la storia del bello, sedotto e abbandonato da Zeus, utilizzando le tecniche antiche.

kylix

Le figure sono rosse, Zeus è rappresentato nella sua forma mortale, nella scena il fulmine di lato mentre sul braccio di Genimèdés un gallo con il quale amava giocare: lanciava un cerchio, una sorta di hula hop ed il gallo saltava senza cadere. La kylix è stata realizzata “nella maniera dei grandi” da Ennio Tirabassi nel 2007, un pezzo unico e di grande pregio che racconta di Zeus, Re di tutti gli Dei e capo dell’Olimpo, della suo trasformarsi in ogni cosa volesse pur di possedere le anime di cui si incapricciava. Divenne aquila per catturare il giovane Ganimédés, detto anche il Dio dell’amore omosessuale, qui l’autore lo ritrae nella sua forma umana, volutamente di un’altra epoca.

Zeus, figlio del cielo e governatore dei fenomeni meteorologici, in particolare del tuono, fu sia fratello che marito di Hera, con lei generò Ares, Ebe e Efisto. Tante furono le sue conquiste tra ninfee e mortali tanto che si narra che diede inizio alle più importanti dinastie greche. Leggenda vuole Hera gelosissima delle conquiste amorose del marito, fiera nemica delle sue amanti e della prole generata. Da uomo, donna, aquila, toro, persino da cigno per conquistare Leda. Zeus si trasformava in qualunque cosa volesse per possederle tutte: Mesi, Europa, Danae e molte altre ancora. Anche Ganimèdés fu vittima della sua bramosia, bello e possibile per il Dio Zeus che lo catturò con gli artigli dell’aquila.

Catalogata come contenitore per il vino, la Kylix per forma e raffinatezza farebbe pensare ad un oggetto ornamentale assai prezioso, qui Tirabassi utilizza una tecnica antica che promette di condividere presto con voi lettori in una rubrica dedicata proprio alla conoscenza della stessa: come nasce l’argilla, il prima e dopo la cottura, la pittura attica e tanto altro ancora.