I FRATINI NON VOLANO VERSO IL NORD E RESTANO A TORRE FLAVIA

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VOLONTARI E BIRDWATCHER CONTINUANO A STUDIARE IL COMPORTAMENTO DEGLI UCCELLI RARISSIMI.

Simpatici, eleganti e a passeggio sulla spiaggia di Torre Flavia. A Ladispoli né il maltempo, né le temperature non certo estive dell’ultimo periodo hanno rappresentato un ostacolo per una coppia di fratini, rarissimi uccelli che hanno deciso di “soggiornare” sul tratto di costa a nord della città. Sono esemplari in via di estinzione, è stato già detto e ridetto ma da anni hanno scelto la palude Flavia per ripopolarsi. Non sono neanche sconosciuti ormai. Tutti fan di Jovanotti nel 2019 ricordano il celebre spostamento della tappa del Jova Beach Tour da Ladispoli a Marina di Cerveteri dopo la protesta di animalisti e ambientalisti. Scelta che creò attriti tra i due Comuni accendendo l’antica rivalità tra ladispolani e cerveterani. In realtà si spaccarono anche le anime ambientaliste perché chi aveva più a cuore il territorio il mega concerto sarebbe stato da proibire anche a Campo di Mare. Di solito i riflettori si sono sempre accesi sui nidi di fratino, stavolta sulla loro permanenza anche nel periodo autunnale e a questo punto invernale.

In foto sono stati immortalati l’altra mattina dal volontario Giancarlo Grillo, un appassionato birdwatcher. «Che dire? Ormai non ci sorprendono più. – ammette Corrado Battisti, responsabile del sito protetto per conto di Città Metropolitana – Questi due fratini adulti non sono partiti evidentemente per il nord Europa decidendo di restare a Ladispoli. Siamo entusiasti». I fratini provengono dall’Africa e se trovano un luogo incontaminato come questo magari ci rimangono, prima di riprendere la marcia verso il Nord Europa. Il fratino (difficile da confondere con quel corpo raccolto e le lunghe zampe esili) rientra fra le 42 specie di interesse comunitario. Ma sono volatili minacciati dall’uomo, soprattutto dai mezzi meccanici che vengono utilizzati sugli arenili per la pulizia.
Anche gli animali rappresentano una minaccia, tra cui i cani lasciati liberi dai padroni. Un pericolo in più non solo per i fratini ma anche per gli altri uccelli, è rappresentato dall’erosione che continua ad avanzare inesorabilmente. Per gli esperti il fratino (Charadrius alexandrinus) ma anche il corriere piccolo (Charadrius dubiu), sono estremamente localizzati e in declino numerico nel nostro Paese Le associazioni lanciano l’ennesimo grido di allarme. «Quando si ripopolano queste specie di animali rari – interviene Rita Paone, responsabile nazionale divisione Spiagge e Coste per Marevivo – non possiamo che meravigliarci però nello stesso tempo si dovrebbero creare le basi per salvaguardare una porzione di costa in balia delle onde. Se l’acqua marina entrasse a contatto con quella dolce della Palude sarebbe un disastro per l’avifauna migratoria». Nei vari progetti – Covid permettendo naturalmente – sono inclusi gli studenti delle scuole affinché conoscano l’ambiente ma soprattutto vivano esperienze dirette a contatto con la natura. Gli alunni maneggiano piccoli pesci e crostacei, raccolgono e classificano le oltre 150 specie di conchiglie presenti. Poi piantano piccole tamerici in talea, costruiscono muretti a tutela delle dune e dei nidi di fratino e realizzano magnifici cartelli. Speriamo un giorno gli alunni tornino in gruppo ad osservare da vicino queste rarità.