GIULIO DI NUOVO IN CAMPO: È FESTA ALLO STADIO GALLI

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Giulio

IL 16ENNE HA RICEVUTO IL TRAPIANTO DEL MIDOLLO OSSEO E OLTRE AD ESSERE TORNATO A GIOCARE È TESTIMONIAL ADMO.

“Senza parole”, celebre brano di Vasco, echeggia nello stadio Galli mentre Giulio Luttazi fa il suo ingresso in campo. Perché non è un ingresso qualsiasi quello di domenica scorsa durante la gara Cerveteri-Fiumicino dell’Under 17 guidata da Danilo Rinaldi. Quando il 16enne entra con la maglia numero 19 c’è un’ovazione, ci sono applausi, lacrime, una emozione infinita in primis per il ragazzo, poi per i suoi familiari e i compagni di squadra.

È passato circa un anno da quello scontro sul rettangolo verde nel match con il Fiumicino. Un infortunio come ce ne sono tanti nel calcio solo che in ospedale, dove era stato trasportato, i sanitari si accorgono subito che c’è qualcosa che non va. Dai successivi accertamenti svolti al Bambino Gesù emerge una aplasia midollare. Serve un trapianto ma soprattutto scatta la ricerca di un donatore di midollo osseo. Appelli lanciati via social, giornate a tema organizzate per trovare una persona compatibile col supporto dell’Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo e Cellule Staminali Emopoietiche).

Più passano i giorni più le possibilità diminuiscono. Dopo la paura invece arriva la chiamata tanto attesa e il 17 marzo di quest’anno Giulio si sottopone al trapianto che si conclude al meglio. Una lunga riabilitazione, il primo allenamento qualche settimana fa, fino alla partita. In tribuna anche i suoi genitori, Angelo e Roberta che gli sono stati sempre a fianco con la sorella Lucrezia. «Per Giulio è una nuova vita – sostiene il padre – lo è per tutti noi in realtà ora che il suo sogno si è avverato. Osserviamo i suoi progressi però ribadiamo come sia importante iscriversi all’Admo e diventare possibili donatori di midollo osseo. Non è una pratica dolorosa, non è invalidante, perché il midollo si rigenera in poche settimane, ma soprattutto è raro trovarne uno compatibile e quindi ognuno potrebbe essere la salvezza per qualcun altro. Lo stesso Giulio si presenta in tutte le iniziative promosse a sostegno di questa causa, perché si sente parte di loro e perché vuole avvicinare tanti ragazzi a donare per salvare altre vite. È stato sette mesi in ospedale, capisce quanto sia importante donare il midollo, ma anche il sangue e le piastrine».

Dopo Ladispoli, Giulio ha fatto tappa anche a Roma sempre come testimonial dell’Admo. «È stata una giornata importante – aggiunge Angelo – che ha visto la partecipazione della Banda Musicale “La Frustica”, gruppo folk internazionale del cantante Vincenzo Capua, del nonno magico Mauro Massera che ha donato palloncini e allegria, dell’attrice e comica Angelica Massera che ha riservato una targa speciale a Giulio. Un grazie va a Giulio Corradi, presidente di Admo e a Rodolfo Lena, presidente regionale della commissione Sanità che sono intervenuti entrambi».