Esami, tutto un esame è la vita

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Beato colui che sa affrontare le molte prove con buon successo

ANTONIO CALICCHIO

Il più severo degli esami è la vita: ed infatti, essa richiede l’ardua prova di un complesso di qualità, alcune delle quali sono innate in ciascuno, altre vengono acquisite giorno per giorno, a seconda delle varie circostanze che, via via, le richiedono e le stimolano.

Non è l’intelligenza, come alcuni pensano, l’unico mezzo con cui l’uomo supera i molti casi che la vita propone, le numerose difficoltà che non di rado si frappongono al raggiungimento dei suoi fini. Se questa virtù non fosse sorretta e integrata da ulteriori qualità, di esse non meno preziosa, allora assai difficilmente si proverebbe la legittima gioia proveniente dal successo.

Non sono, dunque, solo gli esami che ci hanno visto pensosi e preoccupati su banchi, dapprima, di scuola e, successivamente, dell’università o quelli sostenuti per il conseguimento di un posto nella vita, le uniche prove che conducono in porto, lasciando soddisfatti.

L’esperienza quotidiana mostra ripetuti casi di persone che, pur dotate di buone qualità, tuttavia falliscono miseramente nell’ottenimento dei loro scopi. Ed invece, altri, più modesti di capacità, riescono spessissimo a superare queste difficoltà che quelli non sanno affrontare.

Accade di frequente che, fiduciosi in se stessi, si entra nella vita con una baldanza che è anche leggerezza e si hanno delusioni amare ed inaspettate. Il contatto coi propri simili è il primo e il più impegnativo esame che la vita presenta.

Per superarlo occorrono doti non indifferenti: correttezza, buon senso, garbo, spirito di comprensione, tatto, affinché ciascuno riesca vittorioso nelle diverse circostanze. E quanto costa questa faticosa prova in cui giornalmente si sacrifica quella spinta spontanea che si chiama “impulso”. E poi, se si pensi alle molteplici avversità di cui la vita è prodiga, allora si può dire che qui ci si trova dinanzi al più vasto campo in materia di esami.

Un uomo – si è detto – si prova di fronte alle difficoltà: tanto vale, quanto è capace di affrontarle. Forza d’animo, fiducia in se stessi, fermezza, volontà, acume, sono le virtù fondamentali che rendono possibile il superamento delle ore difficili.

Nella lotta vince colui che non si abbatte; e quell’ansia affannosa che spinge sempre verso la conquista di nuove mete implica l’esercizio quotidiano di tutte le virtù umane: è la prova costante e sempre rinnovata che segue ognuno sino all’ultimo giorno. Esame tremendo, esso fa sembrare giochi di bambini gli altri esami, quelli che, tra un libro e l’altro, incutevano paura e lasciavano sconcertati e perplessi.

Sono passati essi per lasciare il posto ad altri severi giudici, e abbiamo provato tutta l’asprezza di un percorso che, per essere attraversato, imponeva ben altra e non meno significativa preparazione. Non più soltanto i libri, ma il grande libro di svariata sapienza su cui legge e impara colui che più sa orientarsi e pure colui che meglio sa comprendere e cogliere gli altri problemi esistenziali. E questa cultura preziosa è indispensabile all’umile e al grande, è bagaglio di qualunque essere vivente.

Dall’età della prima ragione, quindi, a quella veneranda dai capelli bianchi è tutto un susseguirsi di esami, sempre più difficili e duri, in proporzione del cammino compiuto.

Programmi scolastici, dapprima, e programmi della vita, poi, saranno gli ampi limiti entro cui si dovranno esplicare tutte le facoltà più nobili della mente, dello spirito, del carattere, della volontà.