CONTROLLO DI VICINATO: PERCHÉ PAGARE?

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Controllo di Vicinato
Controllo di Vicinato, perchè pagare?

Un servizio sociale gratuito operativo in 600 comuni italiani che rientra nell’ambito della sicurezza partecipata.

Per Controllo di Vicinato si intende un servizio sociale che rientra nell’ambito della sicurezza partecipata, ideato da Francesco Caccetta, presidente dell’Associazione Italiana Controllo di Vicinato (INWA), unitamente a Leonardo Campanale, Presidente dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato (ANCDV) e Gianfrancesco Caccia. Un progetto strutturato che si basa su tre pilastri fondamentali:

  •  recupero della coesione sociale, che si propone di rimettere insieme i cittadini di un paese, quartiere, via o condominio.
  •  eliminazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali attraverso corsi gratuiti per insegnare ai cittadini quali sono le finalità dei ladri e come prevenirle.
  • la corretta comunicazione in fase di segnalazione alle Forze dell’Ordine per   ottenere un reale e celere intervento.

L’Associazione Italiana Controllo di Vicinato ( INWA) offre una formazione gratuita, sia alle autorità locali, che dovranno gestire i progetti, sia ai cittadini stessi: coordinatori e volontari. Questo allo scopo di far rispettare da tutti coloro che aderiscono, i principi alla base del progetto stesso.

Nato come servizio di volontariato dei cittadini, dopo l’intervento di Francesco Caccetta, con il Ministro dell’Interno Minniti nel 2017, il Controllo di Vicinato è rientrato a pieno titolo nei protocolli d’intesa tra le prefetture e i comuni, che diventano di fatto, garanti della precisa realizzazione del progetto.

In Italia le associazioni INWA (Italian  Neighbourhood Watch Association) e ANCDV (Associazione Nazionale Controllo di Vicinato)  sono le uniche fonti autorevoli in materia di sicurezza partecipata, punti di riferimento in fase di organizzazione. Esistono, inoltre, altre piccole associazioni che sviluppano il progetto a livello locale.

“Il Controllo di Vicinato è gratuito, non c’è nessuna quota da far pagare, e chi lo fa, lo fa in mala fede sapendo di farlo” . In nessuna parte d’Italia si chiedono somme di denaro per partecipare al controllo di vicinato” – dichiara Caccetta, Presidente dell’Associazione Italiana Controllo di Vicinato, nonché primo teorico del Controllo di Vicinato, colui che ha scritto il progetto. Autore inoltre di vari testi utili per approfondire l’argomento.

A Marina di Cerveteri esiste un progetto di Controllo di Vicinato anomalo, gestito da un’associazione di Controllo di Vicinato che non ha mai aderito alla rete nazionale e, per questo, sembrerebbe agire in autonomia. Il servizio risulta quindi inglobato nelle attività del Comitato di Zona Marina di Cerveteri-Campo di Mare, (unica eccezione in campo nazionale),  a cui si accede tramite il pagamento di una quota associativa. Dunque, usufruisce del servizio di Controllo di Vicinato solo chi paga la quota associativa. A questo punto chiediamo: perché pagare? Un’ulteriore curiosità: “perché istituire un ‘Premio Impegno Civico Marina di Cerveteri’, quando esiste da 15 anni il Premio Impegno Cerenova, organizzato dalla Pro loco?” 

di Barbara Pignataro