COME CONVIVERE CON GLI ORSI

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ENPA propone un Vademecum video per i vancanzieri. Orso Flavio, che parla con la voce del noto attore Insinna, spiega come comportarsi in montagna e soprattutto negli incontri ravvicinati con l’animale.

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Consigli pratici di convivenza – Vademecum video ENPA

E’ molto difficile incontrare un orso sulle nostre montagne, perché nonostante se ne parli molto, ce ne sono rimasti veramente pochi di questi animali classificati come carnivori e che, invece, oggi sono definiti “onnivori opportunisti”, perché si cibano prevalentemente di vegetali, adattandosi al tipo di alimento più abbondante e facilmente accessibile, e non disdegnando gli insetti.

Secondo il Rapporto 2020 della Provincia autonoma di Trento che monitora la popolazione ursina dagli anni ’70 del secolo scorso, grazie al lockdown sulle Alpi centrali gli orsi sono aumentati superanodo la soglia dei 100 esemplari, cuccioli inclusi. Adesso che l’Italia è faticosamente tornata in zona bianca, anche se per i vacanzieri della montagna è piuttosto difficile fare un incontro ravvicinato – ma come si dice, la prudenza non è mai troppa – ENPA ha preparato un Vademecum video di comportamenti consigliati. Orso Flavio, che parla con la voce del noto attore e amatissimo conduttore televisivo Insinna, dal cuore decisamente animalista, esordisce dicendo “vorrei raccontarvi qualcosa in più su di noi”. Eh, sì – aggiunge – perché ne ho sentite talmente tante ormai sul nostro conto che è meglio fare un po’ di chiarezza”. Gli orsi non considerano l’uomo una preda e lo attaccano solo se si sentono in pericolo.

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Flavio Insinna dà voce al Vademecum ENPA – Fonte: Pagina FB Flavio Insinna

Ecco perché è importante ricordare poche semplici regole di buon senso quando ci troviamo a passeggiare nei boschi o comunque in luoghi in cui esiste la possibilità incontrare un orso. L’orso, in realtà è un pauroso, quindi è bene non spaventarlo: in montagna dobbiamo farci sentire calpestando le foglie secche o con il tintinnio di un campanellino. E soprattutto, se lo intravediamo, non scappiamo urlando e correndo o, peggio ancora, non agitiamo bastoni e non cerchiamo di arrampicarci su un albero o di gettarci nel lago perché è più veloce di noi, si arrampica meglio di noi ed è un ottimo nuotatore. Piuttosto, dice orso Flavio, stiamo in silenzio, oppure parliamo a bassa voce, e arretriamo lentamente, senza girargli le spalle, cercando di “farci piccoli” per fargli capire che non rappresentiamo una minaccia. Se invece è troppo vicino per poterci allontanare in sicurezza, spiega il Vademecum, sdraiamoci pancia a terra, proni, fingendoci morti e riparandoci collo e nuca con le mani intrecciate. E soprattutto non avviciniamo i cuccioli di mamma orsa che è molto protettiva e potrebbe reagire male alla nostra intrusione.

Orsa che allatta due cuccioli in una pozza d’acqua sul monte Gazza – Fonte: Rapporto Grandi carnivori 2020 della Provincia autonoma di Trento

Fra gli altri consigli c’è quello di portare i cani a guinzaglio perché potrebbero disturbare l’animale, facendolo arrabbiare – e di conseguenza ci inseguirebbe – e di non lasciare avanzi di cibo perché potrebbero abituarlo ad avvicinarsi all’uomo, aumentando la possibilità di conflitti, parola di orso Flavio, Insinna.

Il Vademecum video: https://youtu.be/Ya2D37ZL70A

 

Colonia felina del castello di Santa Severa https://gliaristogatti.wordpress.com