E’ colpa di Zucconi se il Pd di Cerveteri non azzecca mai la campagna elettorale?

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Riceviamo, pubblichiamo e rispondiamo al segretario del Partito democratico di Cerveteri, Maurizio Falconi.

Egregio Direttore, affascinante fantapolitica quella di Giovanni Zucconi, nel suo articolo apparso su L’Ortica Web. Il termine fantapolitica è tutto suo, l’affascinante invece è tutto nostro. Ma andiamo con ordine. Intanto complimenti per il titolo che, pur con il punto interrogativo, trae in inganno il lettore ignaro dei meccanismi di partito. Ancora più ci meraviglia quel che, nella sua fantapolitica, scrive Giovanni Zucconi iscritto al PD ma che non s’è visto mai alle riunioni. Un’altra ‘tessera per fare numero” o per convinzione? Ci appare, l’articolo del Signor Zucconi,  un lungo sproloquio sulla situazione del PD a Cerveteri, e per rendere più interessanti le sue elucubrazioni ha risuscitato vecchie “interviste” che non lo sono mai state ma che erano un “chiacchierare” durante le votazioni del congresso (e non faccia finta di dimenticare la diatriba e le smentite seguite a quella “pseudo-intervista” carpita con l’inganno) o resuscitando il gruppo Unidem i cui componenti sono parte integrante del PD e che, attraverso Unidem hanno fatto sì che il partito non si appiattisse silenziosamente sulle posizioni della maggioranza comunale, come spesso accadeva in consiglio comunale. Non dimentichiamo che mentre noi tutti lavoravamo per riportare il PD tra la gente, c’era chi si faceva la sua bella associazione per essere pronto ad entrare in maggioranza al momento opportuno. La ex minoranza del PD, perso il congresso ha deciso di buttarsi tra le braccia dell’Amministrazione, la quale pensa che il sostegno di un leader regionale sia un po’ come il battesimo: lui è con noi, noi siamo benedetti ed automaticamente ed autenticamente nel PD. Ed invece no, non funziona in tal modo. Si deve prendere la tessera per poter dire di essere del PD… Ma Alessio Pascucci ha cercato sempre e solo di espugnare il Partito Democratico, per renderlo un suo giocarello personale e tutti ci sono caduti, ad iniziare dai dirigenti provinciali, regionali e nazionali. Sembra non sapere, o fa finta di non ricordare il signor Zucconi, il sostegno di Pascucci al NO al referendum? Le aspre critiche al governo Renzi? Questo fa di Alessio Pascucci un alfiere del PD? Per quel che riguarda l’ultima tornata elettorale, il PD nel suo programma elettorale ha difeso il territorio, i commercianti locali, l’agricoltura ed il diritto dei cittadini ad avere un cimitero comunale e non privato. Se i cittadini non hanno capito che il PD era dalla loro parte, ci dispiace. Avranno quel che si meritano, Alessio Pascucci appunto e Guglielmo Zucconi suo personale cantore. La “telenovela Tidei”. Ecco parliamone un momento. Altro che bluff! Pietro Tidei voleva riunire il centro-sinistra ed aveva addirittura suggerito ad Alessandro Gnazi di presentarsi candidato sindaco. Tutti hanno dimenticato? O faranno finta di non sapere? E per la precisione l’Onorevole Tidei non ha detto ad ogni intervista “no”, lo ha detto quando era il momento di decidere. E di nuovo il buon Zucconi dimostra di essere di parte e dalla memoria corta, quando parla della “telenovela Tidei”… Il buon Zucconi addossa a qualcuno il disegno di spaccare il partito. Bene, se questo disegno c’è stato e c’è ancora, è un disegno dei piani alti che da anni cercano di regalare il partito a qualcuno che di questo partito non sa che farsene ma che l’ha preso per una bella scala salendola quale arrivare ai “piani alti“ (leggasi Regione e Camera dei Deputati). Sono anni che il PD nazionale e quello regionale (ma non dimentichiamo il provinciale) stanno cercando di esautorare il PD locale per regalarlo a Pascucci, “uomo di sinistra” che nella compagine della sua lista, annovera anche campioni di Forza Italia e Noi con Salvini. Senza contare il mancato rifiuto dell’appoggio che il MSI gli ha dato al ballottaggio del 25 Giugno…pochi voti, dirà qualcuno, ma sempre troppi per una lista che Repubblica definisce addirittura di Sinistra… Infine le conclusioni del buon Zucconi sono veramente “affascinanti”. Si dimetta tutto il “vecchio” PD e facciamo largo ai giovani. Però rivorrebbe nel “nuovo” PD ceretano le vecchie volpi che ne sono uscite, e dove sarebbe dunque il tanto auspicato cambiamento? Soprattutto quel che colpisce in certe eccelse menti, e non ci riferiamo solo al buon Zucconi, il PD, relegato all’opposizione dai cittadini per la seconda volta, dovrebbe entrare in maggioranza…Ma siamo in politica o ad uno spettacolo di trapezisti del Circo Orfei? Questa secondo loro sarebbe buona politica? O non piuttosto amore di potere? Ai posteri l’ardua sentenza e mentre voi aspettate i posteri noi del PD continuiamo a fare politica. Quella vera.

Il Segretario

                           del Circolo

PD di Cerveteri

Maurizio Falconi

 

Una premessa è doverosa. Ho una antica simpatia per il personaggio Maurizio Falconi che esula dalla politica e dalle posizioni che si possono avere dopo quanto accaduto nelle urne a Cerveteri. Dunque non sarebbe giusto sparare a zero su quanto resta del Pd dopo l’ennesima sconfitta alle elezioni comunali lo scorso 11 giugno. La lettera del segretario Falconi offre lo spunto per una miriade di risposte e commenti, ma non vogliamo tediare i nostri lettori che di politica in piena estate ne hanno ricolme le tasche. Non sappiamo se l’arguta analisi del nostro Giovanni Zucconi sia fanta politica o meno, del resto nell’articolo si lanciavano ipotesi ricordando che non si deve essere per forza seriosi e sempre ammusati. Il grosso limite della Sinistra, e non solo a Cerveteri, è quello di prendersi tremendamente sul serio, di pensare di dover salvare il mondo, di guardare sempre altrove senza rendersi conto nemmeno di quando la propria barca sta affondando. Noi de L’Ortica forse avremo la colpa opposta, non ci prendiamo troppo sul serio quando parliamo di politica, ma dopo venti anni di onorata esistenza forse ne abbiamo anche il diritto. Tornando alla realtà vera, ci permettiamo di porre alcune domande al segretario Falconi ed alla pletora di personaggi rimasti barricati nella sede del Pd di Cerveteri a raccontarsi un film che non è mai andato in onda.

Per due anni L’Ortica ha scritto che le elezioni le avrebbe stravinte Pascucci, consigliere metropolitano della lista del Partito democratico. E’ colpa di Zucconi se il Pd non azzecca a Cerveteri una campagna elettorale da quando c’era la lira?

Da mesi L’Ortica scriveva che non appariva una scelta saggia candidare a sindaco Juri Marini, persona squisita, ma che aveva contribuito con la propria firma ad affossare l’amministrazione Ciogli, coalizione a guida del Partito democratico. E’ colpa di Zucconi se il Pd ha fatto delle primarie da fiction (quasi peggio della farsa andata in scena a Ladispoli) e ha presentato agli elettori un candidato che ha fatto flop insieme a tutto il partito?

Per mesi L’Ortica ha scritto che scissioni e lacerazioni avrebbero portato il Pd al disastro, invitando alla ricomposizione della frattura con la corrente dell’ex segretario Gnazi. E’ colpa di Zucconi se il Pd ha preso molti meno voti della lista Futuro democratico di Gnazi che ha dimostrato una volta per tutte chi ha realmente i consensi nel Centro sinistra?

Per mesi L’Ortica ha scritto che Pascucci vantava una reputazione molto salda nei vertici del Pd romano, una risorsa dunque da valorizzare e non da attaccare quasi fosse il male assoluto. E’ colpa di Zucconi se, mentre il Pd di Cerveteri lasciava libertà di voto al ballottaggio, il massimo esponente regionale del Pd, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, saliva sul palco insieme a Pascucci per sostenerlo contro la Destra della Belardinelli?

E’ colpa di Zucconi se ancora oggi il Pd continua a raccontarsi una storia che non c’è, mentre Pascucci ha spazzato via tutti gli avversari alle elezioni di giugno?

A nostro parere sarebbe ora che qualcuno comprendesse che la festa è finita, che odio e rancore hanno ammazzato definitivamente il Pd di Cerveteri, che nani, clown, acrobati e ballerine hanno affondato una forza politica che meriterebbe rispetto soprattutto da coloro che si vantano di essere i suoi rappresentanti. In attesa della redenzione di qualcuno, noi abbiamo la speranza che Roma intervenga col bisturi, curi la malattia del Pd di Cerveteri e restituisca alla città una forza politica serena e costruttiva. Non un covo di rancorosi ai quali da anni sfugge il senso della realtà.

Ah, dimenticavamo una domanda. E’ colpa di Zucconi anche se Pascucci ha preso 8.627 voti al ballottaggio?

Il Direttore

Gianni Palmieri