Bracciano: “Multo. Dunque sono”. Autovelox vessatorio

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Fare cassa con sistemi sibillini. Mentre Vigna di Valle resta abbandonata a se stessa

Comune esattore che nell’anno della grande carestia continua a fare cassa non solo con le strisce blu, peraltro in un centro cittadino devastato dai lavori di rifacimento del selciato, ma anche con una pioggia di multe al Codice della Strada. In tanti a Bracciano sono incappati in contravvenzioni per lo sforamento della velocità consentita lungo la Braccianese transitando nel tratto della frazione abbandonata letteralmente a se stessa di Vigna di Valle.

Un “servizio” o meglio un disservizio del Comando di Polizia Locale diretto da Claudio Pierangelini tramite il sistema autovelox. Molti automobilisti si sono visti recapitare delle multe – in alcuni casi direttamente nella casella pec (è questa la smart city tanto auspicata da Tondinelli?) – per aver transitato in zona poco sopra i 60 chilometri (da considerare infatti la tolleranza).

Turisti, pendolari, cittadini, vessati dalle multe. E il fenomeno non è estemporaneo e sporadico ma programmato in modo da assicurare alle casse comunali costanti e lauti introiti. Se si legge infatti il Documento Unico di Programmazione 2021-2023 dell’amministrazione del “fratello d’Italia” Armando Tondinelli si nota che tra gli obiettivi dell’Area Polizia Locale e Protezione Civile c’è quello del “potenziamento dei controlli in materia di Codice della Strada e la programmazione di minimo 70 (settanta) uscite per la misurazione della velocità tramite autovelox”. Il Comune di Bracciano si è ben premunito in fatto di eventuali ricorsi da constatazione per errato impiego di autovelox.

La multa che sfortunatamente arriverà è dettagliata al riguardo.

“Vigendo il limite di chilometri orari 50 procedeva alla velocità di chilometri orari 61 superando non oltre 10 chilometri il consentito. Velocità determinata ai sensi dell’articolo 345 C2. Del DPR 495/92 con riduzione del 5 % del valore rilevato con un minimo di 5 km/h fino a 100 km/h (articolo 197 DPR 610/96). La postazione di controllo era preventivamente segnalata in modo ben visibile mediante segnale strada ledi indicazione permanente/temporaneo posto stessa strada e direzione (art 146 C. 6 Bis e D.M) apposta segnaletica di preavviso presenza strumento elettronici di rilevamento velocità 15.8/07). La violazione è stata rilevata a mezzo Velomatic 512D Matricola 3745-3768-6588 Debitamente omologata n. 20923 – Con collaudo e taratura del 26/3/2021 n. 46_21 per il quale gli agenti ne hanno accertato preventivamente e costantemente la corretta funzionalità”. Il verbale è della matricola 66 Pietro Antonucci.

A parte i tecnicismi il verbale conterrebbe a prima vista tutte le specifiche richieste dalla normativa. Mancherebbe tuttavia la specificazione dell’ente certificatore della taratura dell’apparecchiatura utilizzata per il rilevamento della velocità come ribadito da una recente sentenza della Cassazione.

Ci si chiede poi se è un buon amministrare sfruttare una zona solo per fare cassa lasciando al contempo l’intera frazione senza alcun servizio di decoro e di igiene urbana. Tutto questo poi per arrivare lungo una strada tappezzata da buche a una rotatoria tanto decantata come porta di accesso al paese e che, con il sistema delle sliding doors potrebbe, viste le premesse, portare il turista piuttosto che al centro urbano, lontano da esso, lontano dall’incuria, lontano dalle multe e dalle vessazioni. Un buon biglietto da visita per non ritornare.