Alessandro Nesta, una carriera straordinaria

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Nesta

Tra i miti dello sport è presente Alessandro Nesta, un mito del calcio italiano, ha vinto tutto quello che poteva vincere con Lazio e Milan

di Christian Scala

Alessandro Nesta

Romano, classe 1976, difensore e capitano della Lazio di Sergio Cragnotti, ha vinto il Mondiale del 2006 con la nazionale italiana.

Derby del cuore

Alessandro Nesta sin da bambino coltiva la passione per il calcio, come tutti quelli della sua età vuole diventare calciatore ma con un sogno in particolare, indossare la maglia della sua squadra del cuore, la Lazio. Inizia a giocare nel Cinecittà e le sue prestazioni lo pongono alle attenzioni di Francesco Rocca, che vuole segnalare quel bambino alla Roma, ma il padre di Nesta, tifoso laziale rifiuta categoricamente il trasferimento di suo figlio. L’anno successivo leggendo sul Corriere dello sport che la Lazio vuole fare una serie di provini, il padre accompagna il figlio al centro sportivo biancoceleste, qui Nesta viene scelto e inizia a far parte delle giovanili della Lazio. Nel 1995 è nella formazione che vince il campionato Primavera e che tra le sue fila ha anche un attaccante che farà strada, Marco Di Vaio. Nello stesso anno un suo intervento causa la frattura della tibia durante un allenamento a Paul Gascoigne. Da quel momento Nesta diventa un perno della difesa, vincendo anche lo scudetto nel 2000 oltre che una Supercoppa europea, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane

Il doloroso addio

Nel 2002 iniziano a trapelare notizie poco rassicuranti sulle società del presidente Laziale Sergio Cragnotti, proprietario della Cirio, tra queste figura anche la Lazio. La società biancoceleste è fortemente indebitata e inizia a cedere i suoi giocatori migliori, il timore dei tifosi è che la stessa sorte che è capitata a giocatori come Pavel Nedved e Juan Sebastian Veron, possa toccare anche Alessandro Nesta. Il giocatore d’altro canto ha ricevuto rassicurazioni dalla società della sua permanenza, del resto lui vuole giocare solo con la squadra biancoceleste. Ma il 31 agosto 2002 succede quello che tutti temevano, il capitano laziale viene ceduto al Milan, oltre a lui saluta la Lazio anche Hernan Crespo, ceduto all’Inter. Questo porta alla protesta dei tifosi che accusano Nesta di tradimento, assordanti sono i fischi rivolti a lui alla terza giornata del campionato 2002-03, quando torna allo Stadio Olimpico da avversario. Nesta rimane deluso dai fischi e quando si aprirà negli anni successivi la possibilità di un suo ritorno, lui rifiuterà, altre volte è la società a non volerlo. La frattura si ricompone anni dopo quando l’ex capitano accuserà Sergio Cragnotti di essere stato poco chiaro e di non avergli detto la verità, che era necessario cederlo per i debiti.

Obiettivo risalita

Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, il romano decide di diventare allenatore. Inizia in America con il Miami F.c, a sorpresa nel maggio 2018 viene scelto da Perugia in B per sostituire Roberto Breda. Attualmente allena il Frosinone, dove dopo un inzio difficile, la squadra si è ripresa, l’obiettivo è tornare in A. Alessandro Nesta ha avuto una carriera vincente, è stato sfortunato in Nazionale dove spesso ha avuto infortuni gravi.