Abbassate le saracinesche nel nome di Marco!

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L’Ortica lancia la proposta ai commercianti di Cerveteri e Ladispoli per protestare contro la sentenza per l’omicidio VanniniChi dice che le sentenze non si possono commentare? Certo, debbono essere rispettate, ma nulla ci vieta di esprimere un parere contrario. E sicuramente il verdetto di primo grado sull’omicidio di Marco Vannini desta solo amarezza, rabbia e perplessità sul metodo di amministrare la giustizia in Italia. Si è detto e scritto molto in questi giorni dopo il pronunciamento dei giudici, ci saranno altri due gradi di giudizio per verificare se la condanna possa essere aumentata o meno, da queste pagine sentiamo di lanciare un appello ai cittadini di Cerveteri e Ladispoli. Ora non è più il momento della rabbia, dei volantini di solidarietà, è il momento di agire. In modo democratico e civile, ma allo stesso tempo fermo e determinato. E’ il momento di lanciare un messaggio forte e chiaro, di ribadire che due comunità intere sono sdegnate ed amareggiate per questa sentenza. Popolazioni che continuano a chiedere giustizia e che, nel rispetto della legge, auspicano che i nuovi gradi di giudizio possano emettere adeguate pene per chi ha strappato alla vita un ragazzo di venti anni con un colpo di pistola. Stiamo ascoltando in questi giorni tante idee e proposte sulle forme di protesta da adottare, L’Ortica è del parere che occorra essere lucidi e freddi per non passare dalla parte del torto. Ed un modo clamoroso per tenere alta la tensione su questa vicenda sarebbe quello della mobilitazione da parte dei commercianti che a Ladispoli e Cerveteri rappresentano l’ossatura economica del territorio. La nostra proposta è questa: invitiamo tutti i negozianti delle due città ad organizzare una serrata come protesta contro la sentenza del caso Vannini. Si scelga un giorno nel quale tutti i negozi, gli stabilimenti balneari, i supermercati e perfino gli studi professionali abbassino contemporaneamente la saracinesca. Il blocco, anche per mezzora, di tutte le attività commerciali per dire che Ladispoli e Cerveteri stanno con Marco. E che nessuno accetterà l’oblio sull’omicidio di un ragazzo innocente. Siamo certi che anche le amministrazioni comunali si schiererebbero con questa iniziativa di protesta diffusa che rispetta le leggi ma conferma la rabbia di una collettività. Abbinare anche le fiaccolate, in simultanea nelle piazze delle due città, sarebbe la dimostrazione più bella e forte del pensiero della gente. Che si attende un processo di Appello meno complicato, laddove finalmente qualcuno spieghi ai familiari di Marco cosa è veramente accaduto quella maledetta sera nel villino di Ladispoli. E per quale motivo il figlio si trova sotto due metri di terra.

L’Ortica sta con Marco. Voi, amici lettori?