Silvano Agosti, “Lettere dalla Kirghisia”

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Silvano Agosti

…basta saper immaginare un’isola, perchè quest’isola incominci realmente a esistere.

 

Regista e scrittore, Silvano Agosti narra in questo libro, a metà tra reportage e testo utopico, il miracolo di una società a misura d’uomo. In questi giorni di cambiamento d’abitudini, di riflessione e confusione si ha il privilegio di una pausa: “Lettere dalla Kirghisia” è un libro che vale la pena leggere.

“Cari amici, non sono venuto in Kirghisia per mia volontà o per trascorrere le ferie, ma per caso. Improvvisamente ho assistito al miracolo di una società nascente, a misura d’uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è un’utopia, ma un bene reale e comune. Qui sembra essere accaduto tutto ciò che negli altri Paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. Arrivando in Kirghisia, ho avuto la sensazione di ‘tornare’ in un Paese nel quale in realtà non ero mai stato. Forse perché da sempre sognavo che esistesse. (prima lettera dalla Kirghisia)

«Da quando ho condiviso un pò di Kirghisia con te, mi chiedo molte cose. Queste lettere mi hanno dato speranza. Mi hanno fatto immaginare la mia vita in un altro modo»(Fabio Volo)

Chi è Silvano Agosti