SCIOPERO

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sciopero

“Nessun passo indietro è più possibile. Se anche la sconfitta fosse certa (e non lo è), abbiamo il dovere di provarci con tutte le nostre forze”.

Domani comincio uno sciopero che durerà cinque giorni.
Ammetto che affronto questa prova – sotto certi aspetti la più importante della mia vita – con un certo timore. Mi rendo conto che i rapporti di forza sono tutti favorevoli al potere ed è quindi probabile che le resistenze vengano alla fine piegate.
Questa lotta deve però essere condotta comunque. Fino allo stremo. Nessun passo indietro è più possibile. Se anche la sconfitta fosse certa (e non lo è), abbiamo il dovere di provarci con tutte le nostre forze.
Nei prossimi cinque o sei giorni si deciderà il destino del paese per le prossime tre generazioni. La vittoria di Draghi spalancherebbe le porte a un futuro di povertà e squallore. Dobbiamo impedirlo a tutti i costi. Se non ci riusciremo, avremo comunque dato testimonianza che non tutti gli italiani hanno piegato la schiena di fronte alla menzogna e al ricatto. Qualcuno, prima o dopo , saprà raccogliere il nostro testimone.
Ed ora, alla lotta!
Con tutta la forza e la volontà di cui disponiamo, accanto ai portuali di Trieste e di Genova!