Reparto maternità: divieto di accesso in ospedale

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divieto di accesso

Lettera di un cittadino affranto.

“Sto per iniziare l’avventura di diventare padre e come primo scoglio mi trovo, come tutti attualmente ad Arezzo, ad affrontare lo zoccolo duro chiamato Covid e, un’organizzazione ospedaliera che sembra non considerare sufficientemente il ruolo di Babbo. Dopo la nascita di mia figlia non posso più vedere né mamma né bambina fino alla loro dimissione dalla struttura.
Questa norma è vissuta da me come una barbaria soprattutto perchè in altri reparti è concesso l’accesso anche se solo per 15 minuti, che considero comunque un’eternità rispetto a poter sentire mia moglie solo per telefono.
Ho provato a segnalare la questione al dott. Sommella, il primario di ginetricia e ostetricia di Arezzo, il quale è stato gentilissimo nella risposta e si è fatto carico della problematica.
Nello specifico forse se mediaticamente tale argomento/problematica fosse affrontato potrebbe essere uno stimolo affinché la questione, che riguarda ogni babbo di questo periodo Covid, venga affrontata seriamente ed in tempi brevi.
F.C.