METRORRAGIE E DIATESI EMORRAGICHE

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LA MIA ESPERIENZA CON IL FITOTERAPICO CAPSELLA BURSA PASTORIS.

piastrinopatie
Dottor Professor
Aldo Ercoli

Metrorragia (dal greco “sgorgo utero”) è un’emorragia uterina che sopravviene al di fuori delle regole (ciclo mestruale). Tranquilli non sono un ginecologo, è lui lo specialista della patologia. Ogni metrorragia esige un esame ginecologico poiché, nella donna fertile (in periodo di attività genitale) può essere un segnale di minaccia di aborto o di una gravidanza ectopica.

Cosa deve far sospettare, inoltre una metrorragia? Direi soprattutto a una lesione neoplastica, specie al carcinoma del collo dell’utero. Vi sono però numerose forme di metrorragie dovute a cause benigne: polipi, metriti emorragiche, emorragie da ovulazione etc. Anche dopo la menopausa ogni emorragia è anormale ed occorre sempre ricercare la causa, sia essa benigna o maligna, che ha sede nel corpo dell’utero.

Nel caso della mia lunga attività professionale mi sono imbattuto diverse volte con questa sintomatologia emorragica, e, prima di inviare la paziente dal ginecologo, ho dovuto ricorrere ad un trattamento d’urgenza a domicilio oppure a studio medico. Da docente in Medicina Naturale sono ricorso ad un prodotto fitoterapico: la Capsella Bursa pastoris.

La pianta intera senza radici, impiegata in Tintura Madre (T.M.) ha, documentato scientificamente, attività vasocostrittrici ed emostatiche. L’ho utilizzata nella meno– metrorragie della pubertà e della menopausa. Talvolta anche come regolatore meccanico del flusso mestruale (quando troppo abbondante). Già nel 1968 due ricercatori giapponesi (K.Kuruda. K.Takag. Nature) avevano scoperto nella pianta un peptide ad attività emostatica che possedeva un’azione simile all’ossitocina. <L’azione emostatica, che si manifesta nei casi di meno – metrorragie, sarebbe conseguenza di una vasocostrizione passiva e locale dovuta alla contrazione delle pareti muscolari dell’utero. Per la sua azione sull’apparato utero ovarico l’uso deve essere limitato alla meno- metrorragie>. (Enrica Campanini.Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Tecniche nuove Milano 1998).

Per quanto riguarda la tossicità ed effetti secondari la letteratura non segnala effetti secondari alle dosi terapeutiche (Capsella brusca pastoris T.M. 40 gtt 2-3 volte al giorno per alcuni di). In ogni caso è opportuno porre attenzione, in caso di utilizzo cronico, per alla presenza di sali di potassio (iperpotassiemia).

Confesso che chi scrive ha utilizzato, contrariamente a quanto scritto la prof. Campanini, anche in altre patologie emorragiche. Il famoso fitoterapista francese Leclerc (forse un antenato del centro commerciale) prescriveva l’estratto fluido (due cucchiaini da caffè, due volte al giorno) per dieci giorni prima dell’epoca presunta della mestruazione, per ridurre l’abbondanza e nelle turbe circolatorie della menopausa. Nelle metrorragie consigliava l’assunzione, a seconda dei casi, di sei cucchiaini nel corso della giornata.

Segnalo ancora che nella medicina popolare si utilizza ancora oggi con successo un cotone imbevuto di succo di borsa del pastore introdotto nella narice. Capsella (borsa) Bursa pastoris è cosi chiamata per la somiglianza con la bisaccia del pastore. Riassumendo. La Tintura Madre di questa pianta vanta proprietà emostatiche, antiemorragiche, ed ipotensive. E’ pertanto, a mio avviso, da utilizzare in ogni forma di diatesi emorragica (l’ho, come già detto impiegata non solo nelle meno – metrorragie) con risultati ottimali.

Successivamente ho chiaramente prescritto analisi cliniche di base (emocromo completo formula, morfologia e conta piastrinica, PTT, TAP, PT) più analisi generali (VES, RA test, LES). La posologia che ho impiegato è stata di 30 – 50 gtt di T.M. due volte al giorno. L’ho utilizzata in ogni età, sia per disturbi mestruali nei giovani donne sia per donne in menopausa. In tutti questi casi di meno – metrorragie ho sempre prescritto indagini ormonali (FSH, LH, PRL, estradiolo, testosterone) e inviato la paziente a visita specialistica ginecologica.