La maledizione del ponte colpisce ancora

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Ponte del Fosso Sanguinara

Spuntano cavi elettrici, ennesimo rinvio dei lavori
per la passerella ciclopedonale sul fosso Sanguinara

Ci sono opere pubbliche che nascono sotto una cattiva stella. Non amiamo la scaramanzia, ma la vicenda che assilla da anni la passerella ciclopedonale sul fosso Sanguinara sarebbe veramente degna di una fiction televisiva. E probabilmente avrebbe anche successo visti i colpi di scena a catena che si sono succeduti solo negli ultimi quattro anni. Eppure parliamo di un’opera importante, il ponte ciclopedonale, con l’abbattimento delle barriere architettoniche, consentirà infatti un collegamento diretto tra le zone Messico e Ghirlandaio, quartieri attualmente lontani tra loro, essendo divisi dal corso d’acqua. Eravamo rimasti lo scorso luglio all’annuncio dell’amministrazione che aveva assicurato come, dopo anni di controversie con la ditta vincitrice dell’appalto per questioni economiche, attraverso la rimodulazione del progetto finalmente stessero per riprendere i lavori del ponte. Che sarebbe andato a sostituire l’attuale passaggio non più efficiente, arrugginito, pericolante e molto poco decoroso per una città come Ladispoli.
Purtroppo la maledizione della passerella ha colpito ancora, i lavori sono fermi a causa dell’ennesima pessima sorpresa piovuta al primo colpo di piccone. “Durante i lavori di posizionamento dei pali di sostegno della passerella ciclopedonale – spiega il sindaco Paliotta – sul Sanguinara, l’Enel ha chiesto una modifica a causa della presenza, non segnalata prima, di un cavo elettrico. I sei pali di sostegno sono stati già posizionati nelle modalità richieste dall’Enel e saranno sottoposti a collaudo durante questo mese. Per arrivare al posizionamento del ponte, che sarà calato sui pali in un unico blocco, il direttore dei lavori ha richiesto il nullaosta del Genio Civile. L’appalto comunque è in vigore e sarà completato nei tempi previsti dal contratto, compresa la sistemazione dell’area circostante.
è l’ennesimo contrattempo che assicuriamo sarà risolto brevemente”. Questa la spiegazione che arriva dal palazzetto di piazza Falcone, è ovvio che i residenti della zona siano snervati, compresi gli studenti delle scuole della zona che potrebbero attraversare il ponte ed arrivare in classe ed invece sono costretti a girare attorno al fiume ogni mattina. Ad accentuare il malumore della gente anche lo stato di abbandono dell’area dove gli incivili continuano a creare micro discariche a cielo aperto scaraventando rifiuti nella folta vegetazione. La ditta avrà sei mesi di tempo per completare l’opera e l’importo è di 309.902 euro ottenuti attraverso un mutuo comunale. “La realizzazione dell’opera – conclude Paliotta – non avrà costi aggiuntivi per il Comune. Le somme furono a suo tempo accantonate per l’esecuzione dei lavori e sono nella disponibilità dell’amministrazione. Il nuovo ponte sarà in metallo e legno e avrà uno stile simile a quello rappresentato da Monet in alcuni suoi quadri impressionisti”.