INTERVISTA AL PRODUTTORE E CONDUTTORE TELEVISIVO FABIO PICCHIONI

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12 DICEMBRE 2021 – “I MIEI PRIMI 5O ANNI…”

La risata irrefrenabile di Fabio Picchioni conquista il web, anche noi, che l’abbiamo incontrato in occasione del suo compleanno. Compie 50 anni domenica 12 dicembre lo showman ladispolano che dalla città di Sanremo racconta il Festival della Canzone Italiana. Non ha mai nascosto la sua passione per la musica, il ballo, la movida romana. Per l’occasione svela il suo lato più intimo.

Sei il più giovane cinquantenne che conosco, come ti senti?
Sto vivendo una seconda gioventù, sono tornato ventenne! Mi spiego, dai 30 ai 40 anni mi sono sposato, nei miei progetti c’erano dei figli e nonostante sia naufragato tutto, ho trascorso degli anni statici interrotti con il trasferimento a Londra.

Una fuga oppure un sogno ripescato dal cassetto?
Da bambino sognavo di andare a vivere in Brasile, ci sono andato. É un posto che adoro ma oggi la città dove metterei radici è Londra, una metropoli che ha cambiato il mio modo di vedere la vita, mi ritrovo nel suo stile.

Di nuovo con la valigia pronta per cambiare vita?
Nei miei progetti c’è di tornare, magari non in pianta stabile ma sicuramente trascorrerei l’inverno nella città dei musical, della trasgressione. Adoro la vita notturna londinese, la libertà di essere chi vuoi senza suscitare attenzione, dal modo di vestire alle relazioni nessuno ti giudica.

Chi è Fabio, cos’è per te la trasgressione?
La trasgressione la vivo a 360 gradi, nell’animo sono trasgressivo altrimenti non potrei lavorare nella movida romana, nei locali notturni. Nella stessa sera mi capita di passare dal ristorante di famiglia al club prive.

Una curiosità di chi non li frequenta, quale ambiente trova?
Le persone che frequentano determinati club sono eterogenee, c’è la coppia che va per uno scambio divertente ma anche chi si reca perché attratto dall’atmosfera insolita. Insomma, un posto per tutti coloro che amano divertirsi senza freni inibitori.

Quando è stata la tua ultima volta?
Pochi giorni fa sono andato a Olimpo Club per intervistare il porno divo Rocco Siffredi. Il suo esordio nel mondo dei film hard in Italia è stato accanto all’attrice Moana Pozzi con il regista Riccardo Schicchi. Due personaggi che non ci sono più ma che ricorda con stima e affetto.

Un locale romano che ti senti di consigliare?
Il Gay Village! É un locale dove la musica è bella, i vocalist, le ballerine, costumi e scenografie che non trovi in altri luoghi. Al contrario di Londra, dove trovare locali colorati è la normalità, un’attrazione turistica. Mi divertivo nelle animate strade di Soho, incontravo gente proveniente da tutto il mondo.

Raccontaci il tuo esordio nel mondo dello spettacolo
Chi mi segue, (quasi 30mila followers) lo sa che tutto è cominciato dal Brasile, dal mio amore per la musica latina, quando ancora in Italia si ballava il cha cha cha! Era il 1989, si diffuse la lambada anche da noi. Quante serate al Charango, un locale di balli latini. Io adoro la samba, ballavo da professionista al Fiesta e dal ‘96 al ‘98 all’ippodromo di Capannelle ero nel corpo di ballo del festival internazionale del latino americano insieme a tante ballerine oggi famose. Una è Carolina Marconi del gruppo delle Marron Glacé.

Attualmente in discoteca cosa si balla?
Ancora latini, qualche locale vintage propone dance anni ‘80, maggiormente però anche i giovanissimi preferiscono la bachata.

Protagonista la musica, dalle piste a Rete Oro, il passo è stato breve?
Il mio primo programma si chiamava Tango e Mambo, divenuto poi Evento Latino dedicato i locali notturni romani. Sono partito per Londra con l’idea di raccontare le notti londinesi mentre svolgevo altri lavori per vivere.

Mille mestieri anche a Ladispoli, è difficile emergere in questo settore?
Molto. Sono tornato però più maturo, cambiando approccio si sono visti i risultati.

SanremoParliamo del tuo amore per il Festival di Sanremo
Il prossimo sarà il mio settimo festival, verrà trasmesso su Rete Oro e sui vostri canali social! Non è l’unico evento che seguo: il Festival del Cinema, il concerto del Primo Maggio, l’estate al Castello di Santa Severa e tanto altro ancora: 150 interviste tra cantanti, attori e personaggi tv. L’incontro con Gino Paoli mi è rimasto nel cuore.

L’intervista che ti manca?
Sogno di incontrare Jerry Calà, sono cresciuto con i suoi film e mi piacerebbe farlo conoscere ai giovanissimi.

Il tuo prossimo progetto?
Partirà a febbraio “Mondo Motori”. Sempre su Rete Oro, oltre al programma storico delle 23, che resta un punto importante della mia carriera, porto in tv la mia esperienza pregressa, sono cresciuto nel mondo delle due e quattro ruote.

I 50 anni sono un traguardo importante. É tempo di bilanci, hai rimpianti?
Uno, non aver avuto un figlio. Anche se lo avrei voluto già grande, non mi piace avere concorrenza! Delusioni però tante, la perdita di mio padre è stato un evento traumatico. Avevo 29 anni, era il 5 novembre del 2001. Così come è stata devastante la perdita di Bobo, il mio amato cane.

A proposito di sentimenti, che relazione hai con il tradimento?
Mi annoiano le relazioni statiche, ti basta?

La donna ideale, mai senza…
Un tacco 12.

Sei vanitoso, di cosa vai più fiero?
Somiglio tanto a mia madre, ho ereditato da lei l’amore per il ballo. É stata una grande ballerina, devo a lei il mio estro artistico.

Nella tua vita ci sarà posto sempre…
Per gli animali, li amo. Ci sono sempre stati e ci saranno sempre.