IL TALENTO DI ESSERE NESSUNO

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Luca ward

E’ arrivata in libreria l’autobiografia di Luca Ward, edita da Sperling & Kupfer. Il doppiatore più apprezzato del cinema americano e della Tv di casa racconta la sua storia, senza veli, fin dall’infanzia, e la dedica a tutti quelli che non credono di farcela.

di Barbara Civinini

Luca Ward
Primo piano di Luca Ward – Fonte: Pagina Facebook

Luca Ward, la voce più bella del cinema a stelle e striscie – l’Italia è uno dei pochi paesi che doppia integralmente tutti i film stranieri prima di distribuirli – ma anche della TV di casa, si racconta in una lunga autobiografia che parte dall’infanzia. Dalla voce suadente, dal timbro caldo,  Ward ha doppiato i più grandi attori di Hollywood:  Russell Crowe ne “Il gladiatore“,  Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction“,  Pierce Brosnan in “James Bond“, e anche  Hugh Grant ne “Il diario di Bridget Jones“.

Luca Ward
Collage dei personaggi doppiati, Corrado Abeti – Fonte: Pagina Facebook

Chi non ricorda la celeberrima frase de “Il gladiatore” che riassume tutta una vita:”Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa… E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra”. Ascoltandola, basta chiudere gli occhi per rivedere l’intero film. Ward ha dimostrato anche di avere talento come attore. Non ha calcato solo palcoscenici importati, ma è diventato un volto noto della televisione per aver preso parte a fiction di successo.

Classe 1960, la sua storia comincia da un Paese che non c’è più. Racconta l’adolescenza difficile, gli amori appassionati e il legame indissolubile con il mare e con la sua Ostia, dove ha trascorso l’adolescenza. Un’autobiografia – curata da Mariano Sabatini – che rivela, attraverso aneddoti e ricordi, tutta la verità sul mondo del cinema e del doppiaggio, e che non risparmia il lato privato. Una storia che parla del talento di essere, allo stesso tempo, tutti e nessuno, e che Ward dedica a tutti quelli che non credono di farcela. Il pubblico, soprattutto dopo il fortunato sceneggiato “Elisa di Rivombrosa” e la soap “CentoVetrine“, trasmessi da Mediaset, lo segue con grandissimo interesse sui social, dove raccoglie più di un milione di fan. Di lui, però, si sa molto poco. Inizia con il ricordo del nonno, americano di origini inglesi, William Jim Ward, fascinoso capitano mercantile di lungo corso che nei primi anni del 900, alla fonda fuori dal porto di Livorno, conobbe quella che poi divenne sua moglie, l’attrice Jone Borgheri. Il talento professionale però non gli viene solo dalla nonna ma anche dal padre attore e doppiatore e dalla madre attrice di cabaret. Però, non erano famosi: una tragedia peggiore dell’essere figli di sconosciuti, ha commentato nella lunga intervista rilasciata a Vanity Fair”. Nonostante abbia fatto la gavetta, non ha mai mollato: la vita è una cosa meravigliosa, un dono che resta tale qualunque cosa ci proponga. Bisogna lottare, ha detto.

Luca Ward
Luca Ward al mare – Fonte: Pagina Facebook

Il 21 aprile tornerà su RAI1 come voce narrante di “Ulisse”, il seguitissimo programma di divulgazione di Alberto Angela, che quest’anno festeggia il ventennale, e che si aprirà con una puntata sulla Roma imperiale, e nella terza ci sarà posto anche per il misterioso mondo degli etruschi – l’argomento dell’edizione pilota andata in onda nel 2000 – e per i musei minori che li raccontano.