IL PROGETTO “OSSIGENO” SPAZZA VIA GLI EUCALIPTI

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Come mai si sostituisce anziché aggiungere valore?

Riparte il progetto Ossigeno nel Comune di Cerveteri e si torna a tagliare gli alberi. Parte dei 55 esemplari da sacrificare sono in via Oriolo dove da lunedì sono operativi gli esperti del verde. Tra manutenzione ordinaria e piano green la frazione di Marina di Cerveteri perde i secolari eucalipti, cambiando volto.

Il progetto regala ossigeno?

Il Progetto Ossigeno è la piantumazione di 6 milioni di alberi per un investimento di 12 milioni di euro in tre anni che la Regione Lazio ha messo in campo per compensare l’emissione delle attività antropiche sulla nostra regione. Finalizzato dunque a rendere il Lazio la prima regione green in Italia, attenta al verde, alla qualità dell’aria e alla cura dei parchi cittadini. Al progetto hanno aderito comuni, scuole, università, aree naturali protette, centri anziani.

Anche Cerveteri ha raccolto l‘appello della Regione Lazio ad ospitare gli alberi. Lo annuncia orgogliosa l’assessora Elena Gubetti “Abbiamo vinto un finanziamento di 70mila euro con cui sono stati fatti degli interventi di nuove piantumazioni nella frazione di Cerenova. Gli interventi hanno riguardato il parco di via Luni e dei Tirreni, diverse aiuole su via Oriolo, per un totale di 170 piantumazioni”. Si parte dunque con l’abbattere le alberature presenti per far posto alle nuove. I cittadini evidenziano ritardi negli interventi sulle alberature deperienti, anche quando costituiscono un possibile pericolo per la comunità, mentre impotenti assistono alla strage di eucalipti apparentemente sani o solo bisognosi di cure. Non solo, i cittadini lamentano di aver visto abbattere decine di alberi in tutta la frazione nel mese di agosto, senza averne ricevuto comunicazione, senza un contraddittorio. Il principio – riportano – sembrerebbe quello di sostituite gli eucalipti presenti con i nuovi arbusti, come fossero semplici oggetti. Snaturando totalmente il progetto a cui il Comune ha aderito, da qui la decisione dei cittadini di presentare un esposto alla Procura di Roma e la costituzione del Comitato Cittadini per l’Ambiente, la cui finalità è quella di preservare il patrimonio arboreo presente, vigilare affinché ci siano interventi puntuali di prevenzione alla malattia. Interrompere il taglio selvaggio del verde pubblico. Infatti, in discussione è l’intera gestione del patrimonio ambientale del comune di Cerveteri. A partire dalla manutenzione ordinaria.

Come mai si sostituisce anziché aggiungere valore?

Le risposte giunte finora non soddisfano, si continua ad abbattere alberi indiscriminatamente forti di perizie che sostengono che gli alberi abbattuti finora fossero fortemente compromessi. Il Comitato invece, basandosi sulla perizia effettuata nel 2018, in occasione del censimento fatto su tutto il patrimonio arboreo del Comune, sostiene sì, alcuni alberi erano effettivamente compromessi altri erano da tenere sotto controllo. “Se in tre anni fossero stati monitorati magari non si sarebbe arrivati a doverli abbattere. Inoltre, caso strano tutti gli alberi di una via sono da abbattere? Uno appresso all’altro? “.

I dubbi. “Ci siamo trovati da un giorno all’altro a vedere abbattere gli alberi affacciandoci alla finestra, senza che nessuno ci avesse avvertito. Anche per questo che si è sollevata la preoccupazione. Che sta succedendo?” incalza Loredana in rappresentanza del Comitato. Altro aspetto preoccupante – racconta – è che l’amministrazione vede l’albero come elemento di arredo urbano piuttosto che come parte di un ecosistema che a Cerenova si è creato negli anni. Sugli eucalipti nidificavano gli uccelli, c’è la parte radicale che assorbe l’acqua, oltre allo scambio di ossigeno. “Tu mi chiami progetto ossigeno togliere 55 alberi antichi per sostituirli con altrettanti giovani? Numericamente il bilancio è positivo, il programma prevede un totale di 170 nuove alberature, ma è illogico. Tanto più che le piantumazioni avvengono in modo confusionario: tra i resti degli alberi sani abbattuti e quelli ancora lì, nonostante siano da abbattere”. Altro aspetto interessante, fatto notare dal Comitato, è che nel regolamento del verde di Cerveteri non è prevista la regolamentazione della distanza dell’albero dal manto stradale, che invece dovrebbe essere presente, è importante la respirazione delle radici per la salute della pianta. Inoltre, 170 alberi da piantumare vengono concentrati tutti su Cerenova, una scelta discutibile. Ci sono anche altre aree da valorizzare. Infine con il progetto Ossigeno si sostituiscono le essenze di alberi più piccoli, tra quelli locali: mirto, leccio, arbusti, anche alberi decorativi come l’albero di Giuda. L’ultima curiosità è sulla destinazione della legna.

Un albero segnalato più volte dai cittadini rimosso dopo le recenti raffiche di vento

“Se il progetto Ossigeno è idoneo, è la messa in opera che lascia a desiderare” è la conclusione del Comitato. Ricordiamo che l’azienda operativa sul progetto non è la Multiservizi Cerite S.P.A, la denuncia in oggetto non c’entra con la manutenzione ordinaria. C’è un accordo tra la Regione e il Comune che prevede l’affidamento dei lavori a ditte esterne, anche per quanto riguarda la manutenzione negli anni del verde.

A via Oriolo in questi giorni stanno tagliando ancora, non è chiaro se l’intervento fa parte del lavoro ordinario della Multiservizi sugli alberi pericolanti oppure del programma Ossigeno, se non addirittura entrambi. Per questo il Comitato Cittadini per l’Ambiente chiede maggiore condivisione delle iniziative.

“Negli anni ci siamo resi conto che le buone intenzioni da parte dell’amministrazione ci sono sempre, anche la capacità di reperire fondi non manca, cosa accade poi?”.