Cerenova, partita la raccolta firme contro l’abbattimenti degli alberi

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La lettera dei cittadini al sindaco Pascucci in risposta al taglio del verde pubblico a Marina di Cerveteri.

Oggetto: No all’abbattimento indiscriminato degli alberi di Cerveteri-Cerenova.

Egregio Sindaco,

In merito al piano denominato “Progetto ossigeno”, per il quale il comune di Cerveteri si è aggiudicato un finanziamento pari a 70.000 euro, facciamo presente quanto segue. Gli alberi che stiamo vedendo tagliare da ieri – 2 agosto – a Marina di Cerveteri, sono, anzi erano, eucalipti ancora giovani, rigogliosi e pieni di vita, a dispetto di quanto affermato dagli “esperti agronomi” che avrebbero effettuato attenta valutazione pre-abbattimento.
“Ammalorate e pericolose” sono state definite quelle alberature! Tra decine di alberi abbattuti, forse erano due gli eucalipti non in perfette condizioni, per il resto palesemente in perfetto stato. Eh sì, è una priorità assoluta per il nostro comune, e soprattutto per la nostra cittadina, l’eliminazione sistematica di alberi ancora vivi e vegeti! Una priorità molto più urgente della rimozione delle radici di pino che devastano il manto stradale costituendo reale pericolo per passanti e biciclette, molto più urgente dei marciapiedi inesistenti, della mancata installazione di telecamere di sicurezza per la prevenzione degli atti vandalici e dell’abbandono di rifiuti con cui ormai quotidianamente dobbiamo fare i conti. Molto più urgente delle continue rotture di tubature ormai decrepite e della scarsità di acqua che esce dai rubinetti di molte abitazioni. No, tutte queste emergenze sono quisquilie al confronto di minacciosi alberi che ancora danno ombra e ossigeno (non ci vuole una laurea in botanica o agronomia per sapere che gli alberi anziani consumano molta più Co2 di quelli giovani) e che costituiscono nicchie ecologiche per una biodiversità ancora eterogenea, nonostante tutto. Nel progetto si parla di interventi di piantumazione che dovrebbero aver luogo in autunno. A parte il fatto che ci vogliono anni prima che un albero possa essere sufficientemente grande da dare ossigeno–almeno trent’anni prima di avere un filare di alberi veri –fino a oggi abbiamo osservatopochissimesostituzioni di alberi rimossi negli anni precedentie quei pochi alberelli impiantati sono tutti secchi in quanto non esiste più un sistema di irrigazione degno di tale nome. A prescindere che nei pioppi le cavità sono un aspetto naturale, le frequenti capitozzature che vengono praticate, in particolar modo sugli eucalipti, non hanno fatto altro che compromettere ulteriormente la salute degli alberi. Gli eucalipti sono alberi resistenti che nemmeno il fuoco, a volte, riesce a distruggere completamente. E quelli che stanno abbattendo sono rigogliosi e pieni di vita. Terrificante le immagini di questi alberi massacrati… inutile scandalizzarsi per le deforestazioni planetarie quando anche a casa nostra, nelle nostre città, sta avvenendo esattamente la stessa cosa! Molte città, prima fra tutte Roma, si stanno trovando in situazioni piuttosto difficili con sistematici abbattimenti il più delle volte inutili e non sufficientemente reintegrati da piante nuove. E le scarse piantumazioni di reintegro non vengono poi seguite con una irrigazione costante. Il risultato di tutto ciò è una sorta di desertificazione del verde cittadino, perché le nuove piante non riescono ad attecchire in quanto non nutrite. Ormai sembra un copione di procedimenti che si ripetono troppo frequentemente…troppi gli eucalipti decimati anche a Roma, fornitura legname per le biomasse? Qualunque sia la destinazione del legname, è certa la redditività di tali dissennate operazioni.
Saluti, un nutrito gruppo di cittadini arrabbiatissimi.

No all’abbattimento indiscriminato degli alberi di Cerveteri-Cerenova.
Lettera taglio alberi(1)