GRANDO E LA SUA GIUNTA: LA PREPOTENZA COME METODO

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Alessandro Grando

Quando i cittadini votano per elezioni comunali eleggono il Sindaco e il Consiglio Comunale: poteri diversi ma importanti in un piano di parità.

Il Consiglio programma le attività e approva i Bilanci, il Sindaco li attua.

I consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza allo stesso modo, possono proporre mozioni ed anche delibere.

Il Consiglio però naturalmente deve essere convocato anche per le mozioni e ci deve essere il tempo per discutere e votare.

Ma per Grando le cose non stanno cosi, nonostante la legge.

In cinque mesi i Consiglieri hanno potuto discutere solo tre volte le mozioni. E come se non bastasse questa evidente limitazione la maggioranza ha portato in votazione la riduzione a solo un’ ora di tempo per discutere e votare.

Oltre questo atto già grave, Grando ha portato la sua maggioranza a votare la modifica del regolamento  in modo illegittimo, senza il numero di voti previsto dalla legge.

Così i consiglieri avrebbero al massimo un’ ora al mese per discutere e votare atti che affrontano i problemi della città. Atti che cercano ad esempio di chiarire che fine hanno fatto centinaia di migliaia di euro  di finanziamenti pubblici.

È chiaro che non può finire qui, la prepotente arroganza di un Sindaco dovrà avere un limite, quello della legge.

Gruppo Consiliare PD/La Forza della Comunità e Circolo PD “Luciano Colibazzi”

8 gennaio 2023